sabato 22 aprile 2017

Al via Piacere Etrusco. Inizia il viaggio tra le arti e i sapori della Tuscia

“Piacere Etrusco” invita i romani, e non solo, a scoprire arti e sapori della Tuscia. Iniziata la kermesse che, tra la Capitale e il centro storico di Viterbo, fino al 1° maggio, promuove le eccellenze del territorio.

Grande successo per la presentazione ufficiale al Tempio di Adriano a Roma della quarta edizione di “Piacere Etrusco. Arti e sapori della Tuscia”, l’iniziativa organizzata dal 19 aprile al 1° maggio dalla Camera di Commercio Viterbo, in collaborazione con Unioncamere Lazio, per valorizzare le eccellenze agroalimentari e artigianali della Tuscia.

All’evento sono intervenuti, oltre al presidente dell’Ente camerale Domenico Merlani: Lorenzo Tagliavanti, presidente Unioncamere Lazio; Carlo Hausmann, assessore all’Agricoltura della Regione Lazio; Sonia Perà, assessore allo sviluppo economico del Comune di Viterbo; Biancaneve Codacci Pisanelli, direttore del Museo Archeologico Rocca Albornoz; Benedetta Bruzziches, stilista; Leonardo Vignoli, chef Trattoria “Da Cesare”; Carla Trimani, titolare Enoteca Trimani. A condurre l’incontro Valentina Canali, direttore di Agro Camera, azienda speciale della Camera di Commercio Roma.

“È per noi una grande soddisfazione – ha dichiarato il presidente Merlani – non solo aver dato continuità a questo progetto, ma ancor di più aver ampliato il suo campo di azione oltre al comparto agroalimentare anche a quello dell’artigianato e del turismo, con l’intento di stimolare visitatori e turisti a conoscere e apprezzare tutte le nostre eccellenze. In tal senso ritengo che stiamo offrendo alle nostre imprese un’importante opportunità per promuoversi e al tempo stesso stiamo contribuendo a far scoprire ai romani, e non solo, i tesori di questa terra: enogastronomici, artigianali, ambientali e culturali”.

Dopo l’esordio nella Capitale, accompagnato da due serate con menu degustazione a base di prodotti tipici della Tuscia alla trattoria “Da Cesare” e all’Enoteca “Trimani”, il cartellone della manifestazione prevede il trasferimento a Viterbo da sabato 22 aprile a lunedì 1° maggio con una serie di eventi nel centro storico della città a partire dai 20 ristoranti che proporranno ai clienti un loro menu interamente dedicato alla cucina tradizionale e ai prodotti locali. Inoltre dal 26 al 28 aprile lo Spazio Pensilina ospiterà laboratori didattici per i bambini delle scuole elementari, tavole rotonde in cui si parlerà di cultura enogastronomica e artigianato e delle sue tradizioni e radici, degustazioni guidate e show cooking. In particolare giovedì 27 marzo al Museo archeologico nazionale della Rocca Albornoz sarà presentata la statua di Veiovis, alla presenza del sottosegretario del Ministero dei Beni culturali e Turismo Ilaria Borletti Buitoni.

Infine, in piazza del Plebiscito, in occasione di San Pellegrino in Fiore, dal 28 aprile al 1° maggio sarà allestito il villaggio di Piacere Etrusco con ben 27 strutture in legno dove  produttori e artigiani esporranno le loro prelibatezze e creazioni, oltre a un’area laboratoriale per bambini dedicata all’educazione alimentare.

La manifestazione è organizzata dalla Camera di Commercio Viterbo con il sostegno di Unioncamere Lazio e il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Viterbo, del Touring Club Italiano, di Slow Food Viterbo e Tuscia, e la collaborazione del Museo Archeologico Nazionale “Rocca Albornoz” e dei sommelier di AIS Viterbo e FISAR Viterbo.

Per consultare il programma e informazioni: www.tusciawelcome.it 

venerdì 21 aprile 2017

Viticoltura sostenibile e salvaguardia della biodiversità. Sicilia en Primeur mostra il suo lato green

Al via la XIV edizione dell’annuale anteprima di Assovini Sicilia, in programma a Giarre dal 25 al 29 aprile.

Mancano ormai pochi giorni a Sicilia en Primeur, uno degli appuntamenti più attesi nel panorama enologico italiano e internazionale. Oltre a cento giornalisti provenienti da tutto il mondo, gli ospiti d’onore di questa quattordicesima edizione saranno cinque Master of Wine internazionali che, attraverso masterclass dedicate, offriranno una lettura di marketing del vino dei rispettivi mercati di riferimento.

L’edizione di quest’anno, che avrà sullo sfondo la prima edizione del Radicepura Garden Festival, si fa portavoce della causa ambientale e si impegna a promuovere una viticoltura sostenibile e attenta a salvaguardare la biodiversità.

Assovini Sicilia approftta di questa location d’eccezione per mostrare il suo lato green e dare risonanza mondiale a valori etici e di responsabilità ambientale.

La manifestazione enologica permetterà di degustare oltre 300 etichette di 49 aziende vinicole siciliane e, attarverso tre giorni di tour, porterà gli invitati alla scoperta dei mille volti dell’isola mediterranea caratterizzata da una varietà ambientale e climatica tale da renderla un continente vitivinicolo a tutti gli effetti.

Sicilia en Primeur terminerà aprendo le porte a tutti gli amanti del vino con un evento dedicato al pubblico in programma sabato 29 aprile dalle ore 18.00. Un’occasione unica per degustare le stesse etichette presentate in anteprima alla stampa, immersi nel verde del Parco Botanico di Radicepura.

Assovini Sicilia è un’associazione che riunisce 76 aziende vitivinicole siciliane di piccole, medie o grandi dimensioni, accomunate da tre elementi: il controllo totale della filiera vitivinicola, dal vigneto alla bottiglia, la produzione di vino di qualità imbottigliato e la visione internazionale del mercato.

Il vino ed i fasti in terra d'Etruria. Al via a Volterra "DiVini Etruschi"

Dal 29 aprile al 1° maggio 2017 i vini della Dodecapoli Etrusca tornano a Volterra con un esclusivo banco d’assaggio, degustazioni guidate, laboratori del gusto, prodotti a km0.

Volterra rivive i suoi fasti Etruschi attraverso il vino. Torna l’annuale appuntamento con DiVini Etruschi che riunisce in un esclusivo banco d’assaggio i vini provenienti dai territori dell’antica Dodecapoli: Volterra, Arezzo, Bolsena, Cerveteri, Chiusi, Cortona, Orvieto, Perugia, Piombino, Tarquinia, Veio, Vulci. 

Il suo nome era Velàthri, antica Città Etrusca tra le più rappresentative della Dodecapoli, ovvero l'insieme delle dodici città-stato anticamente prescelte dal Popolo Etrusco, per posizione e vocazione e che secondo la tradizione, costituirono in Etruria una potente alleanza di carattere economico, religioso e militare.

Volterra conosciuta anche per essere la città dell'alabastro, è stata nel corso degli anni teatro de “I DiVini Etruschi” – Manifestazione Enoica pensata e diretta da Carlo Zucchetti, che ha permesso e continua a farlo, la degustazione delle migliore produzioni vitivinicole provenienti da quattro regioni del Centro Italia.

Saranno le Logge di Palazzo Pretorio a piazza dei Priori ad ospitare il fulcro della manifestazione. In questi antichi e suggestivi spazi sarà possibile assaggiare i vini DiVini Etruschi, partecipare ai laboratori del gusto organizzati dalla condotta Slow Food di Volterra e Valdicecina e lasciarsi ammaliare dai prodotti tipici a km0 della mostra mercato, lasciarsi guidare in un'analisi sensoriale e culturale sul vino DiVini Etruschi dall'eclettico enogastronomo con il Cappello, Carlo Zucchetti.

DiVini Etruschi Volterra è un evento ideato e organizzato da www.carlozucchetti.it con la collaborazione dell’Associazione Vignaioli di Volterra, il patrocinio del Comune di Volterra e i laboratori del Gusto made in Slow Food.

www.divinietruschi.it

Vino e giochi. Chianti Classico: come divertirsi a scoprire il mondo del Gallo Nero

Arriva un nuovo gioco da tavola per conoscere i vini, la storia, la cultura del “Gallo Nero”. 360 Domande in italiano e inglese su uno dei territori vinicoli più importanti del mondo.

È stato presentato in anteprima presso lo stand del Consorzio Vino Chianti Classico a Vinitaly, il primo gioco da tavolo della Collana VINUS, di Giochi Briosi, dedicato al mondo del Chianti Classico. Il gioco, tra domande su “Vini & Fattorie”, “Detti & Strumenti”, “Pappa Ciccia & Vino” e la storia del Gallo Nero, invita a conoscere in modo divertente uno dei territori vinicoli più amati del nostro Paese.

"Pochi vini come il Chianti Classico nascono da un rapporto straordinario tra un territorio e il suo prodotto.” – ha commentato Sergio Zingarelli, Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico –“Natura, cultura, storia, passione, umano ingegno e arte tramandata nei secoli. Il Chianti Classico è tutto questo caleidoscopio di elementi umani e naturali, in qualche modo riassunto in questo divertente gioco che abbiamo avuto il piacere di patrocinare”.

Durante il gioco è anche possibile imbattersi in personaggi famosi tra quesiti di storia, aneddoti e curiosità: da Leonardo a Michelangelo, da Machiavelli alle grandi famiglie nobiliari del vino, da Giovanni da Verrazzano a Kenneth Branagh.

Le carte “categorie” definiscono la tipologia di domanda: su ogni carta ci sono domande alle quali bisogna rispondere ad ogni turno di gioco. Quando si pescano le carte “eventi imprevisti”, gli avversari decidono per il giocatore di turno la categoria di domande a cui deve rispondere. A ogni risposta esatta corrisponde un punto, il punteggio della vittoria varia a seconda dei giocatori partecipanti. Vince ovviamente chi risponde a più domande.

Un simpatico galletto nero stile cartoon, che vuole ricordare lo storico gallo, emblema della denominazione, ci accompagna nel corso del gioco: gli argomenti sono trattati con un linguaggio non troppo tecnico, per permettere a tutti di capire le domande e di divertirsi giocando.

Il gioco del Chianti Classico può coinvolgere da 2 a 6 giocatori ed è rivolto a tutti gli appassionati di vino, di qualsiasi età.

Cibo e Ricerca. La dolcezza della mela non è solo una questione di zucchero, ma anche di “profumo”

Pubblicata su Scientific Reports ricerca FEM sulla dolcezza delle mele. Analizzate 40 varietà. 

Quanto è dolce questa mela? Sono le interazioni multisensoriali a definirlo. Viene naturale pensare che una mela con più zuccheri sia più dolce, ma non è così. Non sempre una quantità di zuccheri più elevata corrisponde ad una maggiore dolcezza. Lo dice un recente studio condotto dalla Fondazione Edmund Mach, pubblicato sulla prestigiosa rivista Scientific Reports del gruppo Nature.

La quantità di zuccheri nella mela determina meno del 60% della dolcezza percepita. Un ruolo fondamentale è giocato anche dall'aroma: i composti volatili, molecole responsabili di odori e aromi, contribuiscono, infatti, fino al 30% della percezione della dolcezza nella mela.

Il gruppo Qualità Sensoriale del Centro Ricerca e Innovazione ha analizzato 40 diverse varietà di mele, studiando la relazione tra la dolcezza valutata da un panel di giudici addestrati e la concentrazione degli zuccheri presenti (glucosio, fruttosio, saccarosio, xilosio), del sorbitolo, degli acidi organici e dei composti volatili.

“Lo studio mostra come sensazioni apparentemente semplici come la dolcezza, siano in realtà il risultato di interazioni multisensoriali prodotte da stimoli di natura diversa - spiega il ricercatore Eugenio Aprea -. Più in generale per predire la qualità percepita di un prodotto è necessario considerare tutti i parametri fisici e chimici coinvolti piuttosto che singoli stimoli separatamente. E’ inoltre evidente come l’aroma sia fondamentale per la definizione della qualità della mela”.

La dolcezza è una delle caratteristiche sensoriali maggiormente apprezzate nella mela. Per questo diversi programmi di miglioramento genetico puntano ad ottenere frutti con un contenuto di zuccheri sempre più elevato. Lo studio indica a chi si occupa di breeding la necessità di considerare diversi fattori, spesso apparentemente secondari, e non limitarsi a quelli che il senso comune indica come più rilevanti o la pratica indica come i più semplici da misurare.

Pubblicazione scientifica
Scientific Reports
“Sweet taste in apple: the role of sorbitol, individual sugars, organic acids and volatile compounds” - “Il gusto dolce della mela: il ruolo di sorbitolo, dei singoli zuccheri, degli acidi organici e dei composti volatili”
Eugenio Aprea, Mathilde Charles, Isabella Endrizzi, Maria Laura Corollaro, Emanuela Betta, Franco Biasioli, Flavia Gasperi

"Olio Extra Vergine. La Sua Ricchezza. La Nostra Fortuna". Parte la campagna di sensibilazzione e consumo

Al via la campagna istituzionale a sostegno dell'olio extra vergine d'oliva. Il 22 e il 23 aprile nei principali centri commerciali degustazioni alla scoperta delle sue proprietà. 

E' stata presentata in concomitanza all'inaugurazione del salone Sol&Agrifood, all'interno di Vinitaly 2017, la campagna di comunicazione istituzionale del Mipaaf "Olio Extra Vergine. La Sua Ricchezza. La Nostra Fortuna" per promuovere il consumo di olio extra vergine di oliva e sensibilizzare i consumatori sulla lettura dell'etichetta per conoscere le caratteristiche nutrizionali, la varietà, l'origine e la tracciabilità del prodotto.

La campagna, che partirà alla fine di aprile, avrà come testimonial gli chef Antonino Cannavacciuolo e Davide Oldani e la food blogger Chiara Maci.

Il 22 e il 23 aprile, inoltre, nei principali centri commerciali di Roma, Milano, Bergamo, Napoli, Benevento, Torino, Alessandria, Bari, Genova, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Firenze, Venezia, Verona, Padova, Treviso e Palermo saranno allestiti degli spazi per degustare e scoprire le proprietà dell'olio.

"Quando parliamo di olio - ha affermato il Ministro Martina - parliamo di uno dei simboli del Made in Italy agroalimentare nel mondo, che racchiude in sé il profondo legame tra cultura, tradizione e territorio del nostro Paese. Si tratta di un comparto che vale 3 miliardi di euro e rappresenta il 3% del fatturato totale dell'industria agroalimentare italiana. Un settore che, considerata l'altissima qualità dei nostri prodotti, dobbiamo sostenere per migliorare anche la produttività dal punto di vista quantitativo. Abbiamo gettato le basi di questo rilancio con l'approvazione del piano olivicolo nazionale e proseguiamo con azioni mirate e controlli capillari per continuare a garantire ai consumatori eccellenza, sicurezza e tracciabilità".

DATI SETTORE OLIO IN ITALIA

QUANTITÀ DI OLIO PRODOTTO DA OLIVE ITALIANE: nel 2015 produzione 302.000 t.

AZIENDE OLIVICOLE ITALIANE: circa 900.000

VOLUME DI AFFARI: 3 miliardi di euro, pari al 3% del fatturato totale dell'industria agroalimentare

IN ITALIA SI CONTANO 42 DOP E 3 IGP

IL PIANO OLIVICOLO NAZIONALE

Previsto dall'articolo 4 del DL 51/2015, ha tra i suoi obiettivi principali:

- l'incremento della produzione nazionale di olive e di olio extravergine di oliva, senza accrescere la pressione sulle risorse naturali, in modo particolare sulla risorsa idrica, attraverso la razionalizzazione della coltivazione degli oliveti tradizionali, il rinnovamento degli impianti e l'introduzione di nuovi sistemi colturali in grado di conciliare la sostenibilità ambientale con quella economica;

- la promozione dell'attività di ricerca per accrescere e migliorare l'efficienza dell'olivicoltura italiana;

- iniziative di valorizzazione del Made in Italy e delle classi merceologiche di qualità superiore certificate dell'olio extravergine di oliva italiano, anche

attraverso l'attivazione di interventi per la promozione del prodotto sul

mercato interno e su quelli internazionali;

- il recupero varietale delle cultivar nazionali di olive da mensa in nuovi impianti olivicoli integralmente meccanizzabili;

- incentivare e sostenere l'aggregazione e l'organizzazione economica degli operatori della filiera olivicola.

Cibo ed arte, la grande bellezza italiana. Eataly restaura l’Ultima Cena di Leonardo

L'Italia è unica, Eataly l'ha sempre sostenuto promuovendo e sostenendo il suo cibo e la sua biodiversità, ora guarda anche alla sua arte donando il suo contributo al restauro del Cenacolo. 


Cinquecento anni di vita in più ed aumentare il numero dei visitatori che lo possono ammirare. È questo l'obiettivo del restauro ambientale del capolavoro di Leonardo da Vinci promosso dal Ministero dei Beni Culturali, a cui contribuisce anche Eataly grande amante della bellezza italiana che ha deciso di muovere un passo concreto a tutela della sua opera d’arte più rappresentativa.


Il Cenacolo è un’opera fragile, per via della speciale tecnica con la quale è stata prodotto, il dipinto è particolarmente delicato e ogni giorno va incontro a un lento degrado: questo a causa delle polveri sottili che ognuna delle 400.000 persone che possono vedere il dipinto ogni anno porta con sé. Il rischio alla lunga è quello di privare il nostro Paese di uno dei suoi capolavori più straordinari.

Per evitare che questo accada, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha approvato un grande progetto di restauro stanziando 1 milione e 200 mila euro in tre anni e che vedrà Eataly come unico protagonista tra le aziende private con un investimento di circa 1 milione di euro.

Il progetto: Nuova aria pulita per il Cenacolo

Dal 2019 - data prevista per la fine dei lavori e anno del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci - ogni giorno saranno immessi circa 10.000 m³ di nuova aria pulita all’interno del refettorio di Santa Maria delle Grazie, che custodisce l’opera, contro i circa 3.500 m³ immessi attualmente.

Al progetto, che allungherà di cinque secoli la vita del dipinto permettendo a molte più persone ogni giorno di ammirarlo, hanno collaborato diversi istituti di ricerca (ISCR, CNR, Politecnico di Milano, Università Milano Bicocca); l’iniziativa è coordinata da Arts Council, realtà italiana specializzata nel fundraising per la cultura, e avrà particolare risalto negli Stati Uniti grazie alla collaborazione con IRF – Italian Renaissance Fund.

L'iniziativa: "Una cena così non si può perdere"

Al finanziamento del restauro del Cenacolo sarà dato spazio in tutti i negozi Eataly del mondo con la campagna di sensibilizzazione “Una cena così non si può perdere”: non si può perdere perché non ci possiamo permettere di rinunciare a un capolavoro che tutti ci invidiano, ma anche perché chiunque dovrebbe andare a vederlo in prima persona. E attraverso i corner nei negozi Eataly, lo si potrà fare con una formula speciale: qui i visitatori avranno infatti la possibilità di prenotare una visita per accedere al refettorio per 50 minuti, invece dei 15 consueti, in orario serale e a museo chiuso, con un esperto che narrerà la nascita, la vita, la storia e i segreti dell’opera. L’iniziativa è promossa anche da un video realizzato con il contributo della Scuola Holden e di Alessandro Baricco, con il quale lo scrittore invita italiani e non ad andare ad ammirare il Cenacolo.