venerdì 22 settembre 2017

Vinitaly apripista del piano strategico di VeronaFiere per promuovere il made in Italy in Cina

Vino e food italiani protagonisti da oggi al 24 settembre al Wine&Dine Festival di Shangai nel Padiglione Italia, organizzato per il terzo anno consecutivo da Vinitaly International. 


Alla manifestazione saranno presenti alcuni tra i più prestigiosi marchi dell’agroalimentare, i principali importatori di vino e i migliori ristoranti italiani della città cinese, per presentare l’eccellenza della produzione e della cultura enogastronomica italiana agli oltre 100.000 visitatori attesi.


«La partecipazione alla più importante fiera b2c del Paese conclude un mese particolarmente intenso per Veronafiere sul fronte della promozione del vino in quello che si avvia a diventare il più importante mercato asiatico per l’enologia nazionale – dice Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere S.p.A.. Tra le iniziative di punta di questa lunga missione, i primi corsi di certificazione della Vinitaly International Academy a Beijing e Shangai, per la formazione di una rete esperta di ambasciatori del vino italiano. Si tratta - continua Mantovani -  di alcune attività che fanno parte dell’ampio progetto strategico di promozione che come Fiera di Verona stiamo realizzando per il made in Italy in Cina in collaborazione con Mise e ICE, che si concretizzerà entro fine anno con una serie di accordi anche per settori diversi dal vino».

Secondo importatore mondiale di vino dietro agli Usa, la Cina ha ancora un consumo pro capite molto basso, con il mercato concentrato nelle grandi città. Questo significa che le potenzialità di crescita sono ancora enormi e il trend delle importazioni degli ultimi anni lo dimostra. L’Italia occupa, tra i competitor, una posizione di rincalzo, molto lontana da Francia e Australia, dietro a Cile e Spagna. Le buone performance di quest’anno (+29% sia in valore che in quantità nei primi 7 mesi) fanno però finalmente sperare nel recupero di una posizione, se la Spagna confermerà la contrazione in atto nel 2017. Nel 2016, l’import dall’Italia è stato pari a quasi 324.000 ettolitri, con una crescita di circa il 12% in quantità sul 2015, ma di quasi il 33% in valore per un totale di oltre 120 milioni di euro.

Wine&Dine Festival. Per la terza volta il Padiglione Italia è rappresentato da Vinitaly International.
Fitto il calendario degli eventi, che coinvolgono importanti nomi del food e del vino (Illy caffè, Granarolo, Fabbri, Cantine Mezzacorona, Bonacchi) e grandi importatori attivi in tutto il Paese asiatico (Sinodrink, Interprocom Cantine Divine, Miash, Roque, Hangshou Vitae, Kingdo e Yitang).

Tra questi il Panel di giornalisti di Vinehoo, Penguin Guide, Lookvin e Wine Times organizzato in collaborazione con Ice Shanghai, che abbina vini e musica, mentre per promuovere il consumo quotidiano di vino è dedicato l’appuntamento che accosta lo Street Food cinese con i vini italiani. Dedicato invece alla Festa di Metà Autunno, seconda per importanza dopo il Capodanno cinese, l’abbinamento di sette vini proposto da altrettanti importatori con il Moon Cake, il dolce che si consuma tradizionalmente durante questa ricorrenza.

Ormai una tradizione, invece, gli Sparkling Wine Festival, quest’anno con due appuntamenti, uno dedicato alle bollicine bianche e uno a quelle rosse.

Prima volta in Cina dei corsi di certificazione VIA. Inseriti nella strategia di Veronafiere anche i primi corsi certificarti della Vinitaly International Academy. Il secondo, iniziato il 17 settembre, si è concluso proprio ieri a Shanghai; il primo si è tenuto a Beijing dall’11 al 14 settembre. Dopo quattro giorni di formazione, con cinque tasting di oltre 50 vini forniti da 16 importatori provenienti da tutta la Cina, solo 15 persone in tutto hanno ottenuto la qualifica di Italian Wine Ambassador VIA, su 66 candidati provenienti principalmente da Cina, oltre che da Taiwan, Hong Kong, Macau e Singapore (http://www.vinitalyinternational.com/vinitaly-international-academy/expert-ambassador).

Obiettivo della Vinitaly International Academy è quello di realizzare una rete di persone esperte, in grado di far conoscere e diventare promotori nelle rispettive attività professionali e nei propri Paesi delle tante peculiarità del vino italiano. In tutto sono ora 29 gli Italian Wine Ambassador VIA in Cina e due gli Italian Wine Expert, tutti professionisti di primarie aziende importatrici, del commercio di fine wine, dell’horeca e di formazione enologica. Tra questi due Master of Wine e l’unico Master of Sommelier del Paese.

Eventi. #FeelVenice. Nel Convento dei Carmelitani i vini della Serenissima

Al via domani la prima edizione di #FeelVenice, manifestazione promossa dal Consorzio Vini Venezia dedicata ai vitigni della Serenissima. Una full immertion presso il Convento dei Carmelitani Scalzi - Venezia. Focus sul Raboso con la presentazione del libro “Quando Raboso e Friularo si chiamavano vin moro” di Ulderico Bernardi. 


#FeelVenice si svolgerà presso l'antico Brolo degli Scalzi dove è custodito uno dei più antichi vigneti della Serenissima e punterà i riflettori, di volta in volta, a cadenza annuale, su un aspetto delle diverse denominazioni e delle varie ricchezze enologiche del territorio.


In programma per questa prima edizione un doppio appuntamento con il Consorzio Vini Venezia a partire dalle 9.30 con la presentazione dell libro “Quando Raboso e Friularo si chiamavano vin moro” nuova pubblicazione del noto scrittore e sociologo, il Prof. Ulderico Bernardi presso il Convento dei Carmelitani (prenotazioni all’indirizzo elisa.stocchiero@consorziovinivenezia.it).
La giornata continuerà con l’evento degustazione aperto agli eno-appassionati che a partire dalle 14.00 incontrenno i vini del Consorzio Vini Venezia e le eccellenze dei produttori gastronomici del territorio nel magnifico brolo del complesso del Convento dei Carmelitani Scalzi, a due passi dalla Stazione di Santa Lucia, che ospita dal 2014 il vigneto-collezione della biodiversità viticola veneziana, con più di 20 varietà presenti recuperate da diversi orti e giardini veneziani.

Eccezionalmente aperta al pubblico durante l’evento, sarà possibile visitare la chiesa seicentesca del Convento ora in restauro e l’antico Brolo. Durante l’evento si potranno conoscere e degustare i vini più rappresentativi del territorio di aziende note come: Ai Galli, Astoria, Bellussi Vittorio, Bonotto Giorgio, Bonotto delle Tezze, Casa Roma, Castello di Roncade, Conte di Collalto, Espedito vini, Frassina, Frassinelli, Mazzolada, Molon Traverso, Ornella Bellia, Paladin, Stefano Collovini, Tessere.

La rinascita di quelli che furono i vigneti della Serenissima, si deve ad un progetto di ricerca che nasce nel 2010, ad opera del Consorzio in collaborazione con l'Università di Padova e Milano, il CRA-Vit di Conegliano e altri soggetti con lo scopo di salvaguardare la biodiversità del patrimonio viticolo lagunare, creando una banca dati genetica, attraverso lo studio del Dna, delle varietà di viti presenti da centinaia di anni tra Venezia e laguna. Tra le varietà presenti a bacca bianca troviamo Albana, Dorona, Garganega, Glera (o Prosecco), Malvasia istriana, Moscato giallo, Tocai friulano, Trebbiano toscano, Trebbiano romagnolo, Verduzzo trevigiano e Vermentino; quelle a bacca nera, Marzemino, Merlot e Raboso veronese.

La partecipazione all’evento vede il versamento di un’oblazione di minimo 10 euro che saranno interamente devoluti al restauro della facciata della Chiesa di Santa Maria di Nazareth.

Orari sabato 23 settembre:

Apertura evento al pubblico dalle 14.00 alle 19.30 – oblazione minima di 10 euro

Presentazione del libro alle ore 9.30 - Prenotazione obbligatoria

Info e prenotazioni: elisa.stocchiero@consorziovinivenezia.it - 347 3441102

www.docvenezia.it - www.consorziovinivenezia.it

giovedì 21 settembre 2017

Cibo&Cultura. Presentato a Roma Food&Book, il Festival del libro e della cultura gastronomica

La cultura del cibo, il cibo nella cultura: una perfetta fusione che rappresenta da qualche anno il claim di Food&Book, il Festival del libro e della cultura gastronomica diretto da Carlo Ottaviano e Sergio Auricchio che torna, nella storica e suggestiva cornice liberty delle Terme Tettuccio di Montecatini per la sua quinta edizione.

 Dal 13 al 16 ottobre, protagonisti saranno scrittori, per i quali vino e cibo sono spesso elementi di ispirazione delle proprie opere narrative, e chef che raccontano il cibo con le loro ricette e spesso con libri di successo. Un programma specifico sarà poi dedicato agli Istituti alberghieri che arriveranno per Food&Book da tutta la Penisola e che avranno anche la possibilità di visitare Pistoia, Capitale italiana della cultura 2017.

Come da tradizione del festival, si inizierà venerdì 13 ottobre con la serata dedicata ai padri nobili dell’alta cucina d’autore italiana. Dopo Ezio Santin e Gualtiero Marchesi, sarà la volta di Aimo e Nadia Moroni, nativi della vicina Pescia, ristoratori di successo a Milano. I Moroni saranno ospiti d’onore della Cena di apertura al Grand Hotel La Pace e incontreranno gli studenti degli Istituti alberghieri provenienti da tutta Italia (oltre 500 lo scorso anno) per una lezione-testimonianza sulla propria esperienza. Sempre nella giornata di venerdì, dopo la Cena di Gala, alle 23.00 apertura straordinaria del MOCA - Montecatini Contemporary Art per una visita guidata dall’Assessore alla cultura Bruno Ialuna al museo che espone una delle più grandi tele di Mirò. La sera del sabato Cena della Legalità con lo Chef calabrese Filippo Cogliandro che sarà ospite del Grand Hotel Croce di Malta.

Anche per questa edizione continua la collaborazione con Slow Food che a Food&Book porterà il meglio dell’enologia italiana: migliaia di appassionati potranno infatti degustare le circa 800 etichette migliori d’Italia selezionate dai degustatori per la guida Slow Wine 2018, che sarà presentata in anteprima per l’occasione sabato 14. Lunedì 16 si svolgerà l’incontro nazionale dell’Alleanza Slow Food dei cuochi, un progetto che mette assieme cuochi e produttori per valorizzare le produzioni agricole italiane e i loro artefici. Da tutta Italia arriveranno dunque a Montecatini cuochi e contadini, ristoratori e responsabili dei Presìdi.

Tra gli appuntamenti di maggiore curiosità, si segnalano la Corsa dei Camerieri, una sfida all’ultimo piatto che vedrà competere allievi degli Istituti alberghieri e camerieri professionisti, e la prima finale del Campionato Italiano del Salame, organizzato dall’Accademia delle 5T con il patrocinio del MIPAAF: con un obiettivo espressamente formativo che consentirà ai candidati di presentare storicamente e contestualmente il proprio prodotto, saranno in gara i salami di quasi 50 produttori realizzati con carne di suino rosa o razze miste provenienti da 15 regioni selezionati durante le 5 semifinali.

“Una formazione senza confini per un mondo senza muri” è il titolo del workshop organizzato da ANP - Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola ed Intercultura che vedrà partecipare docenti e dirigenti scolastici sul tema dell’importanza della formazione all’estero.

Tanti appuntamenti e incontri nel programma di Food&Book.

Solidarietà e cucina andranno a braccetto con il progetto Amatricianae – Grandi Chef italiani insieme per Amatrice, a cura della Scuola Internazionale di Cucina Italiana Alma: Marchesi, Cracco, Vissani, Bottura, Scabin, Crippa, Lopriore, Oldani, Cedroni, Leemann, Klugmann, sono solo alcuni dei grandi chef italiani che hanno voluto omaggiare Amatrice e il piatto che si identifica con quel territorio, proponendo versioni d’autore di quella ricetta, con straordinaria creatività gastronomica e sapienza culinaria.

Food&Book sarà anche un’interessante occasione per tutti i giornalisti di frequentare due giorni di corso professionale per i crediti formativi, a cura di EACI (European Association Consumer Information): sabato 14 il tema sarà “Consumi fuori casa ed enogastronomia: comunicazione e giornalismo nel settore enogastronomico”; domenica 15 “Quando il cibo fa paura: storia e analisi della comunicazione di crisi”. I corsi, oltre che ai giornalisti, sono aperti, nel limite della capienza della sala, a tutti coloro che sono interessati ai temi trattati.

Il festival attirerà appassionati di libri e di gastronomia, che potranno liberamente partecipare agli incontri e alle cene “A tavola con lo scrittore”, visitare il bookshop con tutti i libri presentati durante la manifestazione, oltre ai desk di diverse case editrici allestiti come ogni anno nella splendida Sala Scritture delle Terme Tettuccio. Negli ampi spazi delle Terme, durante i quattro giorni del festival, saranno inoltre allestite una cinquantina di postazioni con produttori di specialità alimentari.

Tante le presentazioni in programma: tra gli autori interverranno Ketty Magni (Rossini, la musica del cibo), Maria Camilla Pagnini e Anna Agostini (Tavoli nobili e pietanze quotidiane. Cultura alimentare in Toscana tra Medioevo ed Età Moderna), Simonetta Simonetti (Fame di guerra. La cucina del poco e del senza), Carlo Ottaviano (Il sapere culinario. Ricette di un monsù siciliano al fronte), Fabio Pracchia (I sapori del Vino. Percorsi di degustazione per palati indipendenti), Mario Liberto (Cento e più idee per valorizzare le aree rurali. Finanziamenti, multifunzionalità e sistemi territoriali), Mariella Carrossino (Mangiare con gli occhi. Iconografie del cibo nell’arte), Domenico Monteforte (L’arte in cucina), Giuseppe Nocca(Cecubo. Dalle anfore da vino al vino in anfora), Morello Pecchioli (I frutti dimenticati. Conoscere e cucinare prodotti antichi, insoliti e curiosi),Michele Mirabella (Cantami o mouse), Gaetano Savatteri (Non c’è più la Sicilia di una volta), Carmine Abate (Il banchetto di nozze e altri sapori),Filippo Nicosia (Un’invincibile estate), Simone Bonini (Il gelato a modo mio – Tutto l’anno nella cucina di casa),Oscar Farinetti (Ricordiamoci il futuro), Livia Aymonino (La lunga notte di Adele in cucina), Daniela Mancini (Per distrazione), Beniamino Baleotti (Il re della sfoglia), Andrea Berton (Non è il solito brodo), Antonio Puzzi (Pizza. Una grande tradizione italiana), Eugenio Signoroni (Il piacere della birra. Viaggio nel mondo della bevanda più antica), Francesco Sottile (Agricoltura slow), Luciano Pignataro (La cucina napoletana), Gianpaolo Ghilardotti (Irresistibile salmone. Il buono e il bello di un pesce dal grande nord), Roberto Riccardi (La notte della rabbia). Spazio anche ai più giovani con l’area Food&Book Junior, che il sabato ospiterà laboratori creativi e inviti alla lettura a tema per bambini dai 5 ai 10 anni.

Evento speciale per le Fettuccine Alfredo, famose in tutto il mondo: Agra editrice presenterà il volume Le Fettuccine Alfredo, una storia d’amore, a cura di Clementina Pipola, cui seguirà la degustazione delle mitiche fettuccine preparate dallo chef Sergio Peri di Alfredo alla Scrofa di Roma, lo storico ristorante da cui tutto ebbe inizio.

L’ingresso alle Terme per Food&Book è gratuito ma è obbligatoria la registrazione. Per evitare lunghe file è consigliato registrarsi sul sito www.foodandbook.it dove sono segnalati tutti gli eventi del festival. Per i partecipanti che ne faranno richiesta, sempre attraverso il sito, sono attive delle convenzioni con hotel e ristoranti della zona, oltre alla possibilità di visite turistiche personalizzate nella Montecatini Liberty. Alcuni pullman con partenze da Roma saranno messi a disposizione gratuitamente per il fine settimana (maggiori info su www.leggeretutti.net).

Food&Book è un’iniziativa organizzata dall’Associazione Leggere Tutti in collaborazione con Agra Editrice, Comune di Montecatini Terme, Terme di Montecatini Spa, Istituto Alberghiero di Montecatini Terme, Slow Food.

http://www.foodandbook.it - https://www.facebook.com/foodebook - https://twitter.com/FoodeBook

Eventi. Al via il Wine Summit di Bolzano con il convegno "Lo sviluppo della viticoltura in Alto Adige"

Si svolgerà oggi il convegno che darà il via alla prima edizione dell'Alto Adige Wine Summit in programma a Bolzano il 22 e 23 settembre che metterà in scena il meglio della produzione enologica della regione. In programma, anteprime, degustazioni guidate al buio, workshop e degustazioni verticali. 

Saranno le straordinarie storie che si nascondono dietro il vino altoatesino il filo conduttore del Wine Summit, la nuova manifestazione dedicata al vino altoatesino, organizzata dal Consorzio Vini Alto Adige in occasione del decimo anniversario dalla sua fondazione insieme con IDM Alto Adige, che si terrà al Bolzano Meeting and Event Centre (MEC). Riflettori puntati quindi sulla vitivicoltura di una delle regioni più rappresentative del panorama vitivinicolo italiano con produzioni il cui denominatore comune è massima qualità e rispetto per l'ambiente. Oggi, pur rappresentando una piccola percentuale del totale nazionale, il vino del Südtirol è uno dei prodotti più apprezzati – a livello locale e internazionale – e più variegati del settore. 

Nella giornata di oggi alle ore 17.00, prenderà il via la tavola rotonda “Lo sviluppo della viticoltura in Alto Adige”. Un convegno che vedrà tra gli altri partecipanti, Alois Lageder, uno dei pionieri della vitivinicoltura altoatesina. La sua azienda vitivinicola di Magrè, vanta una tradizione nel vino di quasi due secoli ed oggi sempre più affermato produttore modello di vini che nascono in totale armonia con la natura.  Per Alois Lageder questa prima edizione dell’Alto Adige Wine Summit sarà l’occasione perfetta per presentare il suo “30 anni Löwengang Cabernet”, che, nella sua annata 2014 e come si evince dal nome stesso del vino, celebra un anniversario molto importante per la Tenuta.

Gli ospiti della kermesse – stampa, buyer e partner internazionali – lo potranno degustare a partire dall’“Anteprima” di venerdì 22 settembre insieme al 2015 Casòn Bianco Viognier–Petit Manseng e il 2014 Cor Römigberg Cabernet Sauvignon. “Löwengang” ricordo, è il nome della storica Tenuta di famiglia, da cui derivano i pregiati Chardonnay e Cabernet, base del successo che la griffe altoatesina ha ottenuto a livello internazionale negli ultimi trent’anni. Alcune delle viti da cui nasce il Löwengang Cabernet raggiungono un’età di 140 anni e sono annoverate fra le più antiche dell’Alto Adige. La storia iniziò con il conte Melchiori, allora proprietario del podere e del vigneto, che nel 1885 piantò delle barbatelle di Cabernet in diverse particelle del comune di Magrè. Per conservare intatto un patrimonio genetico così prezioso, la Tenuta Alois Lageder isolò per selezione massale nuove piantine, estendendo la superficie di questi vigneti. Con l’annata 2014, per la prima volta sono state selezionate e vinificate solo le viti di questo antico DNA, ottenendo un vero salto di qualità. Nella giornata di sabato il 30 anni Löwengang Cabernet sarà proposto anche al grande pubblico di “Wine Stories”, momento che accompagnerà i visitatori attraverso un percorso di degustazione alla scoperta delle sessantotto cantine presenti, dove i produttori si racconteranno con esperienze, scelte e storie delle proprie etichette.

Il vino e la sua storia, nella giornata di sabato, metterà in contatto poi i visitatori con le storie sul vino così come non sono ancora mai state raccontate. Un percorso espressamente allestito consentirà di conoscere i territori di produzione dell’Alto Adige, le varietà vinicole e il paesaggio vinicolo in tutta la sua varietà. Durante questo viaggio di scoperta entreranno in scena il vino e i suoi creatori. E non si tratta di un vino qualsiasi dell’assortimento dei complessivamente 68 produttori presenti, ma di una scelta che incarna la storia di successo della cantina o della tenuta ed è quindi in grado di esprimere un’immagine in parte anche assai personale.

Programma completo www.vinialtoadige.it

Eventi. Ad Alba ideale "via del vino", tutte le tipicità che firmano le colline di Langhe e Roero

Domenica 24 settembre 2017, torna la Festa del Vino. La XIX edizione della manifestazione che porta in scena, lungo tutto il centro storico della città, le espressioni vinicole più rappresentative del territorio di Langa e Roero. 

Alba, nota come capitale delle langhe per la sua felice posizione nel cuore delle colline, oggi patrimonio Unesco, è un vero polo attrattivo dell’enogastronomia a livello internazionale che ogni anno richiama migliaia di turisti da tutto il mondo. Sarà il suo centro storico, la cornice ideale di uno degli appuntamenti più amati dal pubblico degli appassionati enoici, italiani ed esteri. L'iniziativa promossa da GoWine, nel tempo è diventata un format che, anche quest’anno, consentirà di percorrere l'itinerario da Piazza Risorgimento (Piazza Duomo) lungo tutta la “Via Maestra”, trasformando per un giorno, il centro in un’ideale ‘via del vino’.

La manifestazione coinvolge le realtà vinicole dei Comuni di Langa e Roero, mantenendo la sua connotazione di evento festoso, che richiama il tempo e il carattere  gioioso della vendemmia, con la presenza delle realtà di promozione locale, delle cantine, delle botteghe del vino e delle associazione di produttori.

Dalle ore 14.00 alle ore 20.00 i produttori, organizzati attraverso i Comuni partecipanti, presenteranno in degustazione le loro produzioni e promuoveranno la loro realtà territoriale e le loro manifestazioni.

La disposizione dei banchi d’assaggio sarà organizzata per aree omogenee affinché i visitatori possano idealmente percorrere le varie aree di produzione. Dai celebri Barolo e Barbaresco, fiori all’occhiello del territorio, agli altri nobili vini delle Langhe e del Roero: il Nebbiolo d’Alba, il Roero, il Roero Arneis, la Barbera d’Alba, il Dolcetto d’Alba, di Diano e di Dogliani, e molti altri vini ancora.

Si annuncia un banco d’assaggio straordinario con oltre 700 etichette rappresentate: un’occasione straordinaria per conoscere nuovi e diversi prodotti, per assaporare il fascino di un percorso nel centro storico della città, conoscendo le tipicità che firmano le colline attorno ad Alba. Ogni visitatore potrà effettuare le degustazioni acquistando il calice e la taschina, con la possibilità poi di scegliere e confrontare i vini proposti in degustazione.

Ospite dell'edizione 2017 l'Associazione Produttori del Ruchè di Castagnole Monferrato.

I COMUNI DI LANGA E ROERO PROTAGONISTI DELL'EVENTO

ALBA: Langhe Arneis; Langhe Chardonnay; Langhe Favorita; Barbaresco; Barbera d’Alba; Dolcetto d’Alba; Langhe Freisa; Nebbiolo d’Alba; Moscato d’Asti
BAROLO: Roero Arneis; Barbera d'Alba; Barolo; Langhe Nebbiolo; Langhe Riesling; Nebbiolo d'Alba; Birbet
CANALE: Roero Arneis; Barbera d’Alba; Nebbiolo d’Alba; Roero; Passito
CASTELLINALDO: Langhe Favorita; Roero Arneis; Spumante da uve arneis; Barbera d’Alba; Dolcetto d’Alba; Langhe Nebbiolo; Nebbiolo d’Alba; Roero; Spumante da uve nebbiolo; Grappa di Roero e Arneis
CASTIGLIONE FALLETTO: Barbera d’Alba; Barolo; Nebbiolo d’Alba
CASTIGLIONE TINELLA: Barbera d’Asti; Dolcetto d’Alba; Langhe Nebbiolo; Moscato d’Asti
CISTERNA D’ASTI: Arneis Terre Alfieri; Barbera d’Asti; Cisterna d’Asti; Roero
DIANO D’ALBA: Dolcetto di Diano d’Alba
DOGLIANI: Dogliani
GOVONE: Arneis Terre Alfieri; Roero Arneis; Barbera d’Alba; Langhe Pinot Nero; Langhe Rosso; Nebbiolo d’Alba; Roero; Vino da uve stramature
GUARENE: Langhe Arneis; Langhe Favorita; Barbera d’Alba; Nebbiolo d’Alba
MAGLIANO ALFIERI: Roero Arneis; Barbera d’Alba; Nebbiolo d’Alba
MANGO: Piemonte Chardonnay; Barbera d'Asti; Dolcetto d'Alba
MONFORTE D’ALBA: Langhe Sauvignon; Barbera d’Alba; Barolo; Dolcetto d'Alba; Langhe Nebbiolo
MONTALDO ROERO: Langhe Favorita; Roero Arneis; Barbera d'Alba; Langhe Dolcetto; Langhe Nebbiolo; Nebbiolo d'Alba; Roero; Nebbiolo Chinato
MONTELUPO ALBESE: Langhe Chardonnay; Barbera d’Alba; Dolcetto d’Alba; Nebbiolo d’Alba;
MONTEU ROERO: Langhe Favorita; Roero Arneis; Barbera d’Alba; Nebbiolo d'Alba; Roero; Birbet
NEIVE: Langhe Arneis; Barbaresco; Barbera d’Asti; Dolcetto d’Alba; Langhe Nebbiolo
PRIOCCA: Roero Arneis; Barbera d’Alba; Nebbiolo d’Alba; Roero
RODDI: Barbera d'Alba; Barolo; Verduno Pelaverga
RODDINO: Langhe Chardonnay; Langhe Favorita; Langhe Nascetta; Langhe Rossese; Barbera d’Alba; Dolcetto d’Alba; Langhe Nebbiolo; Nebbiolo d’Alba
SANTO STEFANO BELBO: Langhe Arneis; Langhe Chardonnay; Langhe Nascetta; Barbera d'Asti; Piemonte Albarossa; Piemonte Pinot Nero; Moscato d'Asti; Piemonte Moscato Passito
SANTO STEFANO ROERO: Roero Arneis; Barbera d’Alba; Nebbiolo d’Alba; Roero
TREISO: Barbaresco; Barbera d’Alba; Dolcetto d’Alba; Langhe Nebbiolo
VERDUNO: Langhe Chardonnay; Langhe Favorita; Barbera d’Alba; Barolo; Dolcetto d’Alba; Langhe Nebbiolo; Verduno Pelaverga

Info: GoWine

mercoledì 20 settembre 2017

The Winesider Best Italian Wine Awards 2017. Ecco tutti i premiati

Si è svolta a Milano la grande kermesse dedicata al vino italiano che premia le 50 migliori etichette con l'obbiettivo di mettere in luce e raccontare alla e raccontare alla stampa nazionale ed internazionale le eccellenze italiane del settore vitivinicolo. La classifica inserita in Wine-Searcher.

Una classifica dei migliori 50 vini selezionata da una giuria internazionale composta da alcuni dei migliori palati provenienti da 5 Paesi diversi. Undici massimi esperti hanno degustato alla cieca, votato e classificato oltre 350 etichette provenienti da tutta Italia per scegliere le 50 che sono entrate a far parte della classifica 2017 di The Winesider Best Italian Wine Awards. 


La giuria internazionale

I giurati arrivano da quattro Paesi di riferimento per il vino italiano: Kenichi Ohashi (Giappone) l’unico Master of Wine giapponese, Sake Expert Assessor e Master Of Sake, Amaya Cervera (Spagna) fondatrice del sito internet spanishwinelover.com e wine journalist con un’esperienza di oltre 15 anni, Christy Canterbury (Stati Uniti), giornalista, giudice, formatrice e Master of Wine e Tim Atkin (Inghilterra) Wine Writer tra i più premiati al mondo e Master of Wine con più di 25 anni di esperienza.

Wine-Searcher

Si tratta della sesta edizione per l’evento inserito nel 2016 da Wine-Searcher - il più grande database e motore di ricerca dedicato al vino nonché lo strumento maggiormente utilizzato al mondo per le quotazioni delle bottiglie - fra i premi e i concorsi di maggior rilievo del settore a livello mondiale.

The Winesider

Dal 2016 BIWA, il premio che ogni anno punta a valorizzare le eccellenze italiane e a raccontare la passione, la dedizione e il duro lavoro che stanno dietro a ogni etichetta premiata, è organizzato in main partnership con The Winesider, l’innovativa piattaforma per la gestione della cantina dei ristoranti di qualità creata da Gianni Miscioscia e dal figlio Giacomo. Modernità e tecnologia in supporto alla qualità garantita da un’attenta selezione delle referenze che raccontano le migliori realtà italiane nel mondo del vino sono i valori che accomunano BIWA e The Winesider.

PREMIO AZIENDA E TRADIZIONE
POLIZIANO - TOSCANA
Per quella cantina che ha saputo, vendemmia dopo vendemmia, preservare e rilanciare
le tradizioni enologiche del proprio territorio.

PREMIO VINO PROMESSA
I SABBIONI - ROMAGNA SANGIOVESE ORIOLO 2016 - EMILIA ROMAGNA
Un’etichetta da poco arrivata sul mercato o recentemente riscoperta che si prepara
ad entrare nel pantheon dei grandi vini italiani.

PREMIO VINO DA UVE AUTOCTONE ROSSE
ORLANDO ABRIGO - BARBERA D’ALBA MERVISANO 2012 - PIEMONTE
Per quell’etichetta che continua a portare avanti il messaggio enologico del proprio territorio
attraverso l’utilizzo di una o più varietà autoctone a bacca rossa.

PREMIO VINO DA UVE AUTOCTONE BIANCHE
BROGLIA - GAVI VECCHIA ANNATA 2009 - PIEMONTE
Per quell’etichetta che continua a portare avanti il messaggio enologico del proprio territorio
attraverso l’utilizzo di una o più varietà autoctone a bacca bianca.

PREMIO VINO POP
ZUCCHI - LAMBRUSCO DI SORBARA RITO 2016 - EMILIA ROMAGNA
Semplice ma sanguigno, schietto ma di carattere. È il vino pop, il giusto mix tra genuinità e originalità.

PREMIO MIGLIOR SOMMELIER
ILARIO PERROT - SETA MANDARIN ORIENTAL MILANO
Classe, eleganza e professionalità. Le autentiche e imprescindibili credenziali di un ambasciatore
del vino italiano nella ristorazione italiana di eccellenza.

PREMIO ALFIERE DEL TERRITORIO
SALVATERRA -VENETO
Per quell’azienda che riesce a mostrare le potenzialità di un territorio nel suo complesso.

I 50 premiati

1) Oreno 2015 Tenuta Sette Ponti - Toscana
2) Terlaner Rarity 1991 Cantina Terlano Alto Adige
3) Giulio Ferrari Riserva del Fondatore Trentodoc 2006 Ferrari F.lli Lunelli - Trentino
4) Barolo Ravera 2013 - Elvio Cogno - Piemonte
5) Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2012 - Casanova di Neri - Toscana
6) Valtellina Superiore Rocce Rosse Sassella Riserva 2007 - AR.PE.PE. - Lombardia
7) Bolgheri Sassicaia 2014 - Tenuta San Guido - Toscana
8) Gewürztraminer Epokale Spätlese 2009 - Tramin - Alto Adige
9) Trebbiano d’Abruzzo 2013 - Valentini - Abruzzo
10) Barolo Monprivato 2012 Giuseppe Mascarello e figlio - Piemonte
11) Brunello di Montalcino Poggio di Sotto Riserva 2011 - Poggio di Sotto- Toscana
12) Furore Bianco Fiorduva 2015 - Cantine Marisa Cuomo - Campania
13) Vin Santo di Vigoleno 2007 - Alberto Lusignani - Emilia Romagna
14) Vecchio Samperi - Marco de Bartoli - Sicilia
15) Brunello di Montalcino Pianrosso 2012 - Ciacci Piccolomini d’Aragona - Toscana
16) Brunello di Montalcino 2012 - Biondi Santi - Toscana
17) Il Caberlot 2014 - Podere il Carnasciale - Toscana
18) Vernaccia di Oristano Riserva 1991 - Azienda Vinicola Attilio Contini - Sardegna
19) Barolo Monvigliero 2013 - Comm. G.B. Burlotto - Piemonte
20) Barolo Ciabot Tanasio 2013 - Francesco Sobrero - Piemonte
21) Barolo Parussi 2013 - Massolino Vigna Rionda - Piemonte
22) Taurasi Riserva Vigna Quintodecimo 2012 - Quintodecimo - Campania
23) Barolo Margheria 2013 - Azelia - Piemonte
24) Mossone 2015 - Santa Barbara - Marche
25) Brunello di Montalcino Riserva 2011 - Le Potazzine - Toscana
26) Morellino di Scansano Riserva Calestaia 2011 - Roccapesta - Toscana
27) Gattinara Pietro 2013 - Paride Iaretti - Piemonte
28) Montevetrano 2015 - Montevetrano - Campania
29) Nathan 2014 - Ermes Pavese - Valle d’Aosta
30) Barolo Parafada 2013 - Palladino - Piemonte
31) Barbaresco Rabajà 2014 - Giuseppe Cortese - Piemonte
32) Barolo Bricco delle Viole 2013 - Mario Marengo - Piemonte
33) Barolo Gramolere 2013 - Fratelli Alessandria - Piemonte
34) Brunello di Montalcino 2012 - Col d’Orcia - Toscana
35) Arcurìa Etna Rosso 2014 - Graci - Sicilia
36) Barolo Vigna Rionda Ester Canale 2013 - Giovanni Rosso - Piemonte
37) Faro 2012 - Azienda Agricola Palari - Sicilia
38) Barbaresco Pora 2014 - Musso - Piemonte
39) Romagna Sangiovese Riserva Vigna 1922 2013 - Torre San Martino - Emilia Romagna
40) San Leonardo 2011 - Tenuta San Leonardo - Trentino
41) Turriga 2013 - Argiolas - Sardegna
42) Amarone della Valpolicella Ca’ del Lupo 2013 - Azienda Agricola Rizzi Luigino e Claudio - Veneto
43) Franciacorta Cabochon Brut 2012 - Monte Rossa - Lombardia
44) Private Cuvée Andreas Huber 2015 - Pacher Hof - Alto Adige
45) Amarone della Valpolicella Classico Riserva La Mattonara 2006  Zýmē - Veneto
46) Franciacorta Berlucchi Palazzo Lana Riserva Satèn 2008 - Guido Berlucchi - Lombardia
47) Malvasia 2015 - Skerk - Friuli Venezia Giulia
48) Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva San Paolo 2015 - Pievalta - Marche
49) Vintage Tunina 2015 - Jermann - Friuli Venezia Giulia
50) Kamen Pietra 2015 - Azienda Agricola Zidarich - Friuli Venezia Giulia

SITO WEB www.biwawards.it

FACEBOOK BIWA - Best Italian Wine Awards

TWITTER @biwawards #TWSBIWA2017

Vino&Mercati. Le aziende IGM pronte al debutto in Svizzera

Evento istituzionale a Zurigo per l'Istituto Grandi Marchi per valorizzare le diversità vitivinicole regionali e presidiare il posizionamento di pregio del prodotto italiano. 

E’ Zurigo la città prescelta dall’Istituto del Vino Italiano di Qualità - Grandi Marchi per il suo evento istituzionale annuale. L’evento, che avrà luogo lunedì 25 settembre al Park Hyatt, è organizzato in collaborazione con la celebre rivista di settore Vinum e prevede una giornata dedicata alla presentazione delle punte di diamante del Made in Italy del vino. 

Per l’Italia, il mercato svizzero è in crescita costante negli ultimi anni con un valore di oltre 550.000 euro, secondo i più recenti dati Wine Monitor. D’altro canto, l’Italia detiene il primo posto in termini di importazioni in Svizzera con il 36,5%, seguita dalla Francia (con il 31,1%).

La posizione dell’Italia in Svizzera è pertanto consolidata, ma la competizione resta accesa, dunque, secondo il presidente dell’Istituto, è opportuno mantenere un legame solido attraverso azioni mirate e specifici programmi di informazione e divulgazione.

Il programma si articola in tre momenti principali: una Masterclass guidata da Christian Eder, giornalista esperto e da anni corrispondente per l’Italia della pubblicazione svizzera, due momenti di degustazione – una riservata ai media e professionisti di settore, l’altra ai winelover, e infine una cena con abbinamenti esclusivi. Una giornata intensa che rappresenta un’occasione unica per scoprire o approfondire la conoscenza della vitivinicultura di qualità del nostro paese e per confrontarsi direttamente con i produttori che saranno tutti presenti all’evento.

“E’ la prima volta che IGM organizza un evento in Svizzera e l’attesa è fervida. Per il vino italiano di qualità, la Svizzera rappresenta da sempre un mercato strategico grazie ai suoi consumatori consapevoli, evoluti e pronti a recepire i messaggi che le aziende di IGM incorporano e diffondono” afferma Piero Mastroberardino, presidente dell’Istituto. “Per le nostre aziende la Svizzera è una destinazione di primaria importanza, il quinto paese dopo USA, Germania, UK e Canada. L’obiettivo della missione è di presidiare il posizionamento di pregio del prodotto italiano e valorizzare le diversità regionali puntando a un pubblico ampio: non soltanto gli addetti ai lavori, ma anche gli appassionati”.

L’Istituto del Vino di Qualità – Grandi Marchi, nasce nel 2004 dall’intuizione di un gruppo di produttori storici del Belpaese: formare una compagine di aziende vitivinicole particolarmente affini fra loro per caratteristiche interne, storia, tradizioni e comunione di intenti, al fine di promuovere la viticoltura e il vino di qualità, diffondendo e sostenendo la cultura enologica italiana, soprattutto oltreconfine.

Le 19 aziende riunite intorno al progetto rappresentano l’eccellenza delle espressioni vinicole regionali  del nostro paese che, con i suoi 642.000 ettari di vigneto, la sua incredibile varietà di contesti pedoclimatici e una vendemmia che va da fine luglio a fine novembre, è in grado di offrire vini con caratteristiche uniche ed eterogenee. Un’alleanza in cui ciascuna azienda, senza rinunciare alle proprie peculiarità, pone a disposizione del gruppo elementi convergenti verso finalità comuni, con l’intento dichiarato di generare valore per l’intero comparto.

Da allora, l’Istituto, che esprime il 7% dell’export vinicolo nazionale e vanta ben 12 regioni rappresentate, ha portato i suoi vini a visitare quasi tutto il mondo: ha toccato 23 Paesi vicini e lontani, è stato 63 volte in Russia, 42 volte negli Stati Uniti, 31 volte in Giappone, 29 in Canada e 28 in Cina per un totale complessivo di oltre 330 eventi e 62.000 operatori incontrati. E ha stretto rapporti duraturi con organi e istituzioni nazionali e internazionali, incluso l’Institute of Masters of Wine, l'associazione più esclusiva di esperti di vino esistente al mondo, portandola finalmente in Italia a celebrare il suo 8° Simposio.