venerdì 30 maggio 2014

Agrie Tour

Agriturismo: il settore che ha riavvicinato gli italiani alla campagna
Una indagine di AgrieTour e Campagna Amica su ciò che gli italiani vogliono (e trovano) in campagna
Dal cicloturismo alle ippovie, dall’agricoltura sociale alla fattoria didattica. L’agriturismo in venti anni ha cambiato il modo di vivere la campagna e da semplice vacanza è diventato opportunità per cambiare stile e modo di vita. Ad AgrieTour (dal 14 al 16 novembre Arezzo Fiere) il punto della situazione



C’è chi in campagna ci passa il tempo in bici, percorrendo strade da cartolina; chi invece ha deciso di portarci i bambini per scoprire che le galline non hanno quattro zampe. O chi ancora, percorrendo le ippovie, ha scoperto sentieri e tipicità inviate da tutto il mondo. Senza parlare di chi ha deciso di recuperare le case di famiglia per staccare la spina dal caos cittadino.

L’agricoltura ha assunto un ruolo sociale, dando possibilità di lavoro e integrazione a persone con problemi di varia natura. Insomma, se per un lungo periodo la campagna è stata abbandonata a vantaggio delle città, gli italiani negli ultimi anni hanno riscoperto il piacere di viverla e molto è dovuto al fenomeno dell’agriturismo, unico al mondo grazie a una legge nazionale che dal 1985 (anno della prima legge quadro) a oggi ha sviluppato un sistema di ospitalità, ristorazione, produzione.

E’ quanto emerge da una indagine condotta da AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo che si svolgerà ad Arezzo Fiere e Congressi dal 14 al 16 novembre, in collaborazione con la Fondazione Campagna Amica. Se solo il 22 per cento degli intervistati vive in campagna, il resto in città (57%) e in paesi (21%), tuttavia il 60 per cento di loro ha origini legate a villaggi rurali. Il dato più interessante che emerge dall’indagine è che tra i desideri nascosti degli italiani ci sarebbe proprio quello di tornare a vivere in campagna (il 32,7%) o comunque avere uno spazio rurale dove poter produrre cibo (il 31,7%). Quello di produrre in autonomia, con un orto a disposizione per esempio, è comunque il sogno di 4 italiani su 10, mentre dalla ricerca emerge che 7 persone su 10 vorrebbero frequentare assiduamente luoghi legati al settore primario.

«E’ il piacere di riscoprire le nostre origini – afferma Carlo Hausmann, referente scientifico di AgrieTour e tra i promotori dell’indagine – e non possiamo negare che a tutto questo abbia contribuito la vacanza rurale che da formula di risparmio è diventata oggi una vera e propria tendenza; a questo si aggiunga la valorizzazione dei prodotti di filiera corta, unita alla voglia di riproporre sulle tavole la tradizione». A questo proposito spicca l’acquisto di prodotti alimentari nei farmer’s market: il 54,5% dei consumatori lo fa abitualmente e il 48,5 per cento si rivolge direttamente a familiari, amici o aziende ormai divenute un riferimento per la spesa.

Agriturismo inteso poi nel senso più tradizionale del termine, cioè come vacanza, scelta, sempre secondo l’indagine, da un italiano su due. A motivare questa tendenza è la vita degli ambienti rurali (67,3%), insieme al gustare i prodotti tipici di un territorio (65,3%), magari acquistandoli sul posto. Ed è anche per questo che il settore dell’agriturismo oggi conta oltre 20 mila aziende (rispetto alle poco più di mille di inizio secolo), generando un giro d’affari di oltre un miliardo di euro, senza contare l’indotto turistico che anima in territori che prima erano considerati marginali. «E’ per questo che AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo – spiega il presidente di Arezzo Fiere, Andrea Boldi – non è considerato dai visitatori solo una fiera, certo importante per la borsa agrituristica internazionale di grande livello, ma un vero e proprio momento di approfondimento su tutte le sfaccettature multifunzionali che rendono questa offerta unica nel suo genere».

In vista della tredicesima edizione è stato costituito per la prima volta in Italia un tavolo di concertazione che oltre alle associazioni di categoria (Agriturist, Terra Nostra e Turismo Verde), ha chiamato a partecipare tutto ciò che ruota intorno all’offerta: dalle associazioni equestri a quelle cicloturistiche, dalle fattorie didattiche all’agricoltura sociale. Da questo tavolo si svilupperanno i momenti di offerta, confronto e approfondimento delle varie divisioni all’interno del Salone che quest’anno si presenterà ricco di grandi novità.

Oltre al workshop per gli operatori (oltre 80 buyers turistici provenienti dai principali mercati internazionali), oltre ai seguitissimi master di formazione e oltre all’offerta dei territori del Belpaese, per la nuove edizione sono in programma diverse aree speciali. A partire da AgriLife, il piacere di vivere la campagna: al secondo anno un grande spazio pensato per chi in campagna ci vuole vivere, non soltanto andare in vacanza. Dalle attrezzature fondamentali, all’arredamento, ai minicorsi per imparare a potare, fare un orto, gestire la proprietà. Riconfermato AgrieTour Bimbi, il salone dedicato all’incontro tra domanda e offerta delle Fattorie Didattiche. ApieTour sarà il salone del miele prodotto dagli agriturismi, mentre si espande l’area dedicata al cicloturismo, CicloeTour. Le ricette della cucina tradizionale saranno poi valorizzate con il Campionato di cucina contadina e i cooking show in programma nei tre giorni di fiera.