venerdì 20 maggio 2016

Oenovidéo 2016

Oenovidéo: di scena Vino & Cinema nel paese del Muscat di Frontignan
Il festival per la prima volta nella città di Frontignan, capitale mondiale del Moscato della Linguadoca-Rossiglione. In gara due film italiani: “VinoDentro” e “Mezzacorona: The wind of wine”, in un parterre molto internazionale con 28 film in concorso, tra cortometraggi, lungometraggi e documentari.

Anche il mondo del vino ha la sua “Croisette”: dopo Cannes, sul grande schermo, è il vino ad essere celebrato con il Festival International Oenovidéo, patrocinato da Oiv e Unesco, il più antico Festival internazionale del film e della fotografia sulla vite e sul vino si svolgerà da giovedi 26 a domenica 29 Maggio, 2016, location d’eccezione sarà l’Herault nel cuore della Linguadoca, un angolo incantato e ancora poco conosciuto nel sud della Francia, terra ricca di storia e tradizioni. 

Quattro giorni in cui migliaia di immagini provenienti da tutto il mondo saranno le protagoniste nelle affollate strade di Frontignan, sul bordo della laguna di Thau, tra mare e macchia mediterranea.

In 20 anni, durante il festival, sono stati proiettatati più di 1200 film in concorso tra cui 200 film premiati. Dal 2006, più di 9000 fotografie sono entrate nella competizione. Quest’anno, l’organizzazione del festival ha ufficialmente selezionato 28 film (per un totale di 15 ore di proiezione) dei 103 presentati nei mesi scorsi e 110 fotografie, cui è dedicato “Terroirs d’Images” il contest dove i migliori fotografi sia dilettanti che professionisti presenteranno le loro opere dedicate alla vite e al vino.

Tornando al cinema in gara spiccano due italiani, in proiezione il 28 maggio al CinéMistral di Frontignan. VinoDentro, è il lungometraggio diretto da Ferdinando Vicentini Orgnani, una storia tra noir e commedia con un protagonista a cui la scoperta del vino cambierà letteralmente la vita, dal lavoro alle relazioni familiari. Girato in locations trentine, VinoDentropuò contare su contributi tecnici di primo piano come la luminosa fotografia di Dante Spinotti e l’ispirata colonna sonora di Paolo Fresu. Poi il cortometraggio Mezzacorona: The wind of wine, diretto da Luca Franceschini e prodotto da Mezzacorona, azienda leader della cooperazione trentina, di cui ho parlato, nell’ambito del vitigno Gewurtztraminer, in un mio recente articolo.

Il Presidente della Giuria è Muyl Philippe, regista, sceneggiatore, produttore, noto per l’adattamento cinematografico del gioco “Cucine e dipendenze” e il film franco-cinese “Bird Walker.”

In occasione degli 80 anni della denominazione del Moscato di Frontignan, agli ospiti della manifestazione, tra ogni sessione, verrà offerto un calice di questo celebre vino dolce naturale la cui storia risale al tempo dei Romani che giunsero in Linguadoca, nell’allora Gallia Narbonense e visto il clima favorevole decisero di piantare vitigni di Moscato bianco, lo stesso dell’Asti Moscato ad acino piccolo. A Frontignan il moscato è certificato dal 1117 perché presente in una vigna donata ai monaci dell’Abbazia di Aniane.

Nel bicchiere si presenta con un intenso giallo solare che riconduce alle tipiche atmosfere mediterranee. Ha profumi di fico bianco dolce, gelsomino e spezie dolci. Il gusto è morbido, con una dolcezza in grande equilibrio tra sapidità e sensazioni minerali espresse grazie al terreno argilloso e calcareo di questo territorio.

Questo articolo è stato pubblicato su www.ilcaffevitruviano.it/