venerdì 24 giugno 2016

Il Grillo di Tenuta San Giaime

Si chiama “G’15”, Grillo in purezza, nuovo protagonista del vino siciliano
Presentato a Milano il primo bianco di Tenuta San Giaime, ottenuto da uve biologiche certificate.

“G’15” Igp Terre Siciliane 2015, un Grillo in purezza di Tenuta San Giaime, primo bianco prodotto dalla prestigiosa cantina di Gangi, in provincia di Palermo, sulle pendici delle Madonie (a 750 metri di altitudine), da oggi disponibile nella ristorazione e nelle enoteche di alta gamma.

Non c'è dubbio il Grillo è il nuovo protagonista del vino siciliano. Un vitigno che è parte integrante di quel grande patrimonio genetico dei vitigni autoctoni siciliani. Negli ultimi 20 anni la Sicilia è diventata un brand di elevato prestigio dell’enologia internazionale che evoca territori di straordinaria vocazione vitivinicola, di lunga storicità e con una forte relazione tra produzioni enologiche, cultura, tradizioni e paesaggio. Su quest'ultimo poi, una nuova sensibilità sta crescendo, specialmente tra i giovani, che fa apprezzare in modo più consapevole il suo valore: è di questi giorni la notizia, commentata positivamente da Coldiretti, in cui la traccia scelta per gli esami di maturità nell'ambito storico-politico è stata proprio quella sul "Valore del Paesaggio" di cui la viticoltura e l'agricoltura in generale coprono il 55% del territorio italiano disegnandone in modo profondo le forme ed i colori.

La Tenuta San Giaime è situata nel cuore delle Madonie, a 1.000 metri di altitudine nei pressi della cittadina di Gangi, in provincia di Palermo. Gangi oltre ad essere considerato uno dei borghi più belli d'Italia - è stato infatti insignito del titolo di Borgo dei borghi nel 2014 e parte del circuito dei borghi più belli d'Italia - si trova felicemente immerso all'interno di un territorio ricchissimo di biodiversità. Tutto qui rimanda al concetto di quello che i francesi amano definire terroir. Situata nelle vicinanze del fiume omonimo, in un contesto, dove uomo e natura vivono in perfetto equilibrio, crescono le viti e gli ulivi della Tenuta, trasferendo al vino e all'olio che vi si producono, colori, profumi e sapori di questo magico territorio, tutto da scoprire. Sono circa 18 gli ettari coltivati a vigneto, uliveto, ma anche ortaggi e seminativo, che si integrano armoniosamente, andando a delineare il paesaggio ed il valore di questa terra montuosa a ridosso del mare, dove lo sguardo, dalle sue alture, spazia fino all'Etna, alla catena dei Nebrodi e alle isole Eolie.

“Dal vitigno Grillo, che possiamo definire il principe degli autoctoni siciliani, spiega Salvatore Cicco, patron della Tenuta, abbiamo ottenuto questo originale vino di mezza montagna, che si affianca al nostro grande rosso S’14 (ottenuto da uve Syrah in purezza) e al nostro olio evo Arché”.

“G’15 non è solo il nostro primo vino bianco, prosegue, ma anche il primo prodotto della nostra azienda a potersi fregiare a pieno titolo del marchio Bio, che certifica la coltivazione assolutamente naturale delle nostre uve”.

Il vitigno Grillo è senza dubbio la varietà autoctona più rappresentativa della Sicilia. Diffuso in tutta l’isola, è particolarmente presente nelle provincie occidentali, dove l’escursione termica tra giorno e notte, l’azione dei venti e il clima variabile sono favorevoli all'eccellente resa delle uve e alla qualità del vino e questo anche grazie alla sperimentazione di nuove tecniche di vinificazione che hanno permesso di ottenere vini di grande struttura e complessità. Proprio per la sua struttura e la predisposizione a dare vini piuttosto alcolici, in passato era utilizzato principalmente per la produzione del celebre vino Marsala, insieme a Catarratto ed Inzolia. Oggi sempre più spesso viene vinificato in purezza e regala uno dei bianchi più ricchi e longevi dell’isola.

Dal monumentale e preziosissimo libro "Identità e ricchezza del vigneto Sicilia", frutto di una lunga ricerca tra le Università di Milano e di Palermo in cui si traccia un profilo accurato ed esauriente del patrimonio ampelografico siciliano, ho avuto modo di apprendere che, attraverso studi molecolari, il vitigno Grillo è frutto di un incrocio tra Catarratto bianco e Zibibbo o Moscato di Alessandria. Nell’ambito del progetto "Valorizzazione dei Vitigni Autoctoni Siciliani"avviato nel 2003 dai Servizi allo Sviluppo dell’Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana sono stati poi individuati due biotipi della varietà Grillo, chiamati A (grappolo mediamente compatto) e B (grappolo spargolo), con sostanziali differenze: il primo conferisce al vino maggiore intensità cromatica che si caratterizza per le note di vegetali e di agrumi. Il secondo genera un vino di maggiore struttura caratterizzato da descrittori di frutta tropicale e di spezie. Dei due è stato omologato il clone Regione Sicilia 297, riconducibile al biotipo A.

Il G'15 IGP Terre Siciliane 2015 è ottenuto da uve Grillo 100% in purezza, coltivate a 750m s.l.m. Il terreno è composto da medio impasto con tessitura media tendente all'argilloso. Resa 60q/Ha con un densità di impianto di 4.00Ha. Il sistema di allevamento scelto è la controspalliera e potature a Guyot. Trattamenti minimi a base di zolfo e rame. Dopo la diraspatura, pressatura soffice e decantazione del mosto a bassa temperatura, fermenta ad opera di lieviti selezionati, a temperatura controllata, segue l'affinamento in acciaio. Vengono prodotte circa 1500 bottiglie. Percentuale alcolica del 13%.

Il colore è giallo paglierino intenso, limpido con sfumature verde oro, Al naso è fruttato con note di pompelmo e melone, leggermente floreale con note di pepe verde, gelsomino e fiori di limone, il sottofondo è piacevolmente agrumato con note lontane di pietra focaia. Al palato è fresco, sapido, armonico ed equilibrato. Le note agrumate ci accompagnano in un finale lungo di grande piacevolezza che invita a un altro sorso.

Un vino che rispecchia fortemente un frutto coltivato in altitudine con aromi caratteristici che mi ricordano certi Sauvignon francesi. Fragranza, pulizia del frutto ed un tenore alcolico senza eccessi, chiudono il quadro di questo prodotto centrato che porta con se anche le caratteristiche peculiari di una buona tenuta nel tempo. Si fa apprezzare soprattutto abbinato ad antipasti e primi a base di pesce, ottimo come aperitivo.


Colgo l'occasione per segnalare che domani 25 giugno presso l'isola di Mozia, (TP), si svolgerà "Il giorno del Grillo". Una giornata interamente dedicata al vitigno Grillo. Al tramonto, gli appassionati avranno poi la possibilità di degustare dalle 17.00 alle 22.00 i vini in un irresistibile “Walk-around Tasting”curato dall’AIS Associazione Italiana Sommelier in cui saranno accompagnati alla scoperta della storia e delle diverse interpretazioni di questa autentica eccellenza siciliana.