venerdì 3 giugno 2016

LA RUSSIA TORNA ALL'ECCELLENZA DEL VINO ITALIANO

L'ISTITUTO GRANDI MARCHI VOLA A MOSCA E SAN PIETROBURGO PER INTERCETTARE LA RIPRESA DOMANDA RUSSA
MASTROBERARDINO (PRESIDENTE GRANDI MARCHI): SEGNALI DI RIPRESA NEL PRIMO TRIMESTRE 2016: +6,5%.

“Il mercato russo è da sempre strategico per l’alta gamma dei vini italiani e ritornerà a esserlo in futuro, quando si allenteranno la crisi geopolitica e quella del rublo. Siamo convinti che mai come ora sia necessario continuare a presidiare un mercato da 181mln di euro e già ben strutturato sul fronte della ristorazione, dei wine shop, con un pubblico di wine e professional lover già educato al vino italiano”. 

Lo ha detto oggi il presidente dell’Istituto del vino Grandi Marchi, Piero Mastroberardino, alla vigilia del tour promozionale che porterà le 19 cantine rappresentative del made in Italy a Mosca (7 giugno) e a San Pietroburgo (8 giugno). In primo piano, l’abbinamento vini-alta cucina al Metropol di Mosca. Sarà, infatti, l’hotel storico in stile Art Nouveau nel cuore della città costruito prima della Rivoluzione Russa, ad ospitare la cena esclusiva firmata da Isaac Correa, di origine americana, oggi tra gli chef- ristoratori più famosi della capitale russa e pioniere della cucina fusion a Mosca. L’italianità a tavola è da sempre arma vincente dei nostri prodotti in Russia, dove la domanda di vino made in Italy è cresciuta più che in tutti gli altri Paesi emergenti nell’ultimo decennio.


“I dati del primo trimestre di quest’anno – ha proseguito Piero Mastroberardino – registrano finalmente la prima inversione di tendenza, dopo un 2015 chiusosi a circa -30% per l’export di vino italiano in Russia. Infatti, da gennaio a marzo l’Italia ha esportato 29 milioni di euro, in crescita del 6,5%: una percentuale tre volte superiore alle importazioni totali di vino in questo Paese”.

Tra le attività in programma a Mosca e a San Pietroburgo, oltre ai due walk around tasting nell’ambito di “Solo italiano Grandi Vini”, un seminario dedicato alla degustazione dei vini con un focus, anche, sulle offerte ricettive proposte dalle aziende dei Grandi Marchi e di forte interesse per i turisti russi. Completerà il programma un sommelier lunch, in cui le etichette dei 19 Grandi Marchi (12 regioni da Nord a Sud) rappresenteranno la varietà e la qualità del vino italiano.

Istituto del vino Grandi Marchi (www.istitutograndimarchi.it): Alois Lageder, Argiolas, Biondi Santi Greppo, Ca’ del Bosco, Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca D’Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi.