martedì 26 luglio 2016

BIRRA VALE LA PENA: L'ARTE BRASSICOLA APRE LE SBARRE

ECCO LE BIRRE ARTIGIANALI PRODOTTE DAI DETENUTI
Birra Vale la Pena è un progetto di inclusione di detenuti del carcere romano di Rebibbia formati da grandi mastri birrai. Un progetto innovativo per l’inserimento lavorativo.

Birra Vale la Pena nasce da un'idea dell’associazione “Semi(di)libertà”, onlus romana finalizzata alla formazione dei detenuti ed al loro inserimento lavorativo con l'obiettivo di rompere il circolo delle recidive, che sfiorano il 70% tra chi sconta la pena in carcere, mentre scendono al 2% tra quelli che vengono inseriti in un circuito produttivo.

"Le nostre birre, sono un prodotto di qualità e di valori che sprigionano profumi... e uomini", un motto efficacemente allusivo che vede proprio nella birra artigianale, forse l’unico vero settore economico in crescita in Italia, uno strumento in grado di sostenere il progetto.

L'impianto è stato inaugurato nel 2014 ed è situato nei locali dell’Istituto Agrario Sereni di Roma, all'interno della struttura, insieme ai studenti i detenuti partecipano alle attività formative, ricevendo lezioni di legalità e consumo alcolico consapevole. Attratti dall’alto valore sociale dell’iniziativa, partecipano come formatori alcuni tra i più grandi Birrai Italiani, tra i quali Valter Loverier (Loverbeer), Agostino Arioli (Birrificio Italiano), e molti altri, che hanno accettato di insegnare questa antica arte a 9 detenuti di Rebibbia ammessi al lavoro esterno.

Oltre che nella formazione, molti altri grandi birrai si sono alternati nell’impianto, firmando delle ricette uniche. Un colletivo di talenti unico in Italia che vede tra questi Leonardo di Vincenzo (Birra del Borgo), Ioan Bratuleanu (Birradamare), Marco Meneghin (Birra Stavio), Luigi “Schigi” D’Amelio (Extraomnes), Orazio Laudi (Birra Turan), Davide Frosali (Eataly Roma), Paolo Mazzola (BCR). Tutto questo incide positivamente sul concetto di “inclusione”, e garantisce un’altissima qualità del prodotto.

La birra ”Vale La Pena” è in commercio già da un anno. L'etichettatura delle bottiglie ed il packaging sono realizzati in team con i ragazzi autistici di L'emozioneNonHaVoce ONLUS.

Le birre prodotte per ora sono dodici e hanno nomi ironici come ”Leg(g)Ale”, “Er Fine Pena” ”A Piede Libero”. Dice Paolo Strano inventore del progetto, ”ho scelto la birra perché è un prodotto di tendenza che avvicina anche i giovani ed è apprezzata trasversalmente in tutti gli ambienti sociali. Se entri nel mondo della birra impari ad apprezzarla perché è una bevanda con una cultura forte che non è quella dello sballo, ma quella del gusto della qualità e della competenza. E poi la birra va forte: nel 2011 i microbirrifici artigianali in Italia erano 300, e oggi sono già 900”

L’impianto per la produzione è stato donato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, i fondi per la start-up del birrificio e le borse lavoro dei detenuti, sono erogati dalla Cassa delle Ammende del Ministero della Giustizia. L’Associazione formerà nel corso del progetto 9 detenuti, e li avvierà alla professione di Tecnico Birraio.

Al termine del progetto, l’Associazione costituirà una Cooperativa Sociale di tipo B, che proseguirà l’attività produttiva, assumerà 5 dei detenuti formati durante il progetto e continuerà ad erogare tirocini professionali. L’iniziativa è caratterizzata anche da un importante aspetto pedagogico legato all’integrazione dei detenuti nel contesto didattico dell’Istituto Sereni.

Il progetto è stato inserito dal Politecnico di Milano tra i più innovativi e di maggiore impatto sociale in Italia nell’ambito del contest europeo Transition. Già è stato studiato un follow up, che prevede la realizzazione di una micro malteria, un impianto in grado di maltare piccole quantità di cereali. Questo permetterebbe di collaborare con le Cooperative sociali agricole che coltivano terre sottratte alle mafie ed alla criminalità organizzata, realizzando la nascita di una di un’intera filiera della birra, della legalità e dell’inclusione. Tutti possono contribuire alla realizzazione ed allo sviluppo del progetto del Birrificio Vale la Pena.