venerdì 22 luglio 2016

Vini Naturali. Nasce il “Disciplinare di produzione del vino VinNatur”

Arriva il disciplinare con controlli in vigna e in cantina, garanzie concrete per chi sceglie di bere naturale
Sarà operativo dal 2017 insieme al PIANO DI CONTROLLI, attualmente in fase di definizione in collaborazione con alcuni enti certificati MIPAAF, che verificheranno l'operato di ogni vignaiolo socio sia in vigna che in cantina.

L’assemblea dei soci approva il “Disciplinare di produzione del vino VinNatur”. Il piano di controlli verrà attuato in collaborazione con enti certificatori riconosciuti dal Mipaaf. L'associazione VinNatur da 8 anni effettua analisi chimiche sui vini dei soci per escludere la presenza di residui di principi attivi di pesticidi e per verificare la quantità di anidride solforosa utilizzata. Con la nascita del disciplinare compie ora un ulteriore concreto passo in avanti, perché chi sceglie di bere vini naturali ha il diritto di avere garanzie tangibili su ciò che dentro la bottiglia.


In data venerdì 15 luglio 2016 a Scandicci (Fi) l’assemblea dei soci VinNatur – Associazione viticoltori naturali ha approvato a maggioranza il Disciplinare di produzione del vino VinNatur, proposto dal consiglio direttivo. Angiolino Maule, fondatore e attuale presidente dell’associazione spiega: “ Questo disciplinare di produzione, e il piano di controlli che lo completa, sono il nostro ulteriore passo nella direzione della chiarezza e trasparenza verso chi sceglie di bere i nostri vini. Dal 2008 analizziamo a nostre spese i vini di tutti i soci, ogni anno, per verificare che siano liberi da residui di principi attivi di pesticidi (ne ricerchiamo 200) e se qualcuno per tre anni viene trovato positivo deve lasciare l’associazione.

Monitoriamo anche la presenza di anidride solforosa per comprendere meglio il lavoro del vignaiolo in cantina. Questo documento, sul quale siamo concentrati da oltre un anno, mette nero su bianco le pratiche di vigna e cantina ammesse e non ammesse, secondo la nostra visione della viticoltura. Ora che abbiamo avuto l’approvazione dei nostri soci possiamo procedere con il successivo step, ossia la versione definitiva del Piano di Controlli che stiamo elaborando in collaborazione con alcuni enti certificatori riconosciuti dal MIPAAF; ad esso è affidato il compito di far rispettare ciò che è consentito dal disciplinare, che sarà in vigore dall’annata 2017. Ogni azienda associata, almeno una volta l’anno, riceverà la visita dell’organo di controllo che verificherà l’operato del vignaiolo sia in vigna che in cantina.

I controlli sono un punto fondamentale perché, secondo noi, alle parole vanno preferiti i fatti: chi sceglie di bere vini naturali ha il diritto di avere garanzie tangibili su ciò che troverà dentro la bottiglia. Non basta dichiararsi “vignaioli naturali”, è necessario essere realmente consapevoli della grande responsabilità che si ha nei confronti della salute di appassionati e clienti, e agire con trasparenza.

Questo disciplinare è uno strumento dinamico, che sarà verificato e aggiornato in futuro sulla base della collaborazione con gli enti di controllo e del procedere dell’esperienza negli accertamenti presso la varie aziende, perché l’obiettivo non è punire a tutti i costi ma far crescere le conoscenze e la cultura dei nostri produttori in modo che siano in grado di gestire in maniera consapevole difficoltà e/o problemi che si possono presentare durante il loro lavoro.

Vi è un impegno costante dell’associazione nel fornire agli associati un supporto tecnico-scientifico per aiutarli a rispettare le norme che abbiamo insieme definito, sia consentendo loro l'accesso ai risultati e alle esperienze dei vari progetti di ricerca e delle prove sperimentali che da anni svolgiamo in collaborazione con ricercatori universitari e professionisti, sia attraverso convegni di approfondimento tecnico”.


VinNatur, prima dell’assemblea, ha infatti organizzato per i soci una mattinata di formazione in campo enologico durante la quale sono stati affrontati, insieme a vari esperti, temi quali: “La biodiversità specifica e intraspecifica nelle fermentazioni vinarie spontanee” agronomo e ricercatore in microbiologia della vinificazione (FoodMicroTeam) dott. Giacomo Buscioni - “Le paure in cantina, riflessione sulla stabilità del vino in conservazione” enologo dott. Maurizio Donadi - “I difetti del vino, quali strumenti abbiamo a disposizione nell’enologia naturale per controllarli o prevenirli?” enologo dott. Franco Giacosa.

Conclude Angiolino Maule: “Produrre vino naturale VinNatur significa avere il coraggio di affrontare molti rischi senza il conforto di soluzioni pronte e facili, significa accettare impegni e obblighi, anche morali; per questo essere soci VinNatur è una scelta, non un obbligo. Questo disciplinare non è un punto di arrivo, bensì un punto di partenza. Il nostro obiettivo è dare vita ad un percorso di crescita, dinamico e vivace, aperto ai contributi del mondo scientifico, che consenta a tutti noi di praticare con consapevolezza una viticoltura sana e sostenibile per l’ambiente e per l’uomo”.

Qui il testo del disciplinare