lunedì 12 settembre 2016

Il futuro della vitivinicoltura al German Winegrowers' Congress 2016

62° Congresso di viticoltura tedesco. Scienza e industria al servizio del settore vitivinicolo 
Viticoltura, enologia, marketing: questi i temi centrali dell'appuntamento di Stoccarda, in programma dal 27 al 30 novembre in occasione di Intervitis Interfructa Hortitechnica.


"Un approccio autentico e innovativo per il futuro - Affrontare il cambiamento climatico e la globalizzazione". Questo il filo conduttore del 62° Congresso di viticoltura tedesco in programma dal 27 al 30 novembre a Stoccarda. In collaborazione con numerose organizzazioni partner, e con il patrocinio dell’Oiv. L'Associazione viticoltori tedeschi (Dwv), offrirà una piattaforma per uno scambio informativo fra scienza, industria e settore vinicolo.

Mercato e marketing, viticoltura, enologia, turismo e architettura, viticoltura ecologica, microbiologia e chimica analitica. Di questo e altro sarà discusso al German Winegrowers' Congress 2016. Sei intense giornate tra seminari e presentazioni con relatori di alto livello ed accademici autorevoli quali il professor Peter Wippermann esperto di studi sulle tendenze, e il professor Luigi Moio, ordinario di Enologia all'Università Federico II di Napoli e presidente della commissione enologia dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino, Oiv.

Il congresso avrà luogo in concomitanza con la Intervitis Interfructa Hortitechnica, la fiera internazionale specializzata nelle tecnologie per vini, succhi di frutta e colture speciali. In quell'occasione, al termine del congresso, i partecipanti potranno mettere direttamente in pratica le conoscenze acquisite, ad esempio nella zona degustazione “Assaporare la tecnologia” o alle dimostrazioni dei macchinari.

Focus su mercato e marketing

Mega trend come sostenibilità e regionalità si riflettono sul comportamento dei consumatori. Di fatto, il luogo d’origine e il processo di realizzazione dei prodotti si trovano sempre più al centro dell’attenzione. La dottoressa Simone Kimpeler dell’Istituto Fraunhofer per la ricerca di sistemi e innovazioni spiegherà cosa questo significa nella sua relazione introduttiva "I trend globali e loro ripercussioni sui mercati e sul marketing" il 28 novembre dove saranno valutate strategie e suggerimenti sia per chi si occupa del settore produttivo sia di quello del marketing. Gli esperti del congresso tratteranno inoltre i vari aspetti del commercio del vino on line.

Vino, turismo e architettura

Il ricercatore di tendenze Prof. Wippermann discuterà sul comportamento futuro dei consumatori, nella sua presentazione: “Sono venuto per rimanere – nuovi impulsi per una futura cultura gastronomica” (del 29 novembre), spiegando come, l’industria del vino, possa reagire ai cambiamenti ad essa collegati. In tal senso il congresso focalizzerà l'attenzione sul concetto di azienda vinicola come struttura ospitante a 360°. L'acquisizione e l'integrazione delle diverse tipologie di clientela, come ad esempio allargando l'offerta gastronomica sino ad offrire un servizio di vera e propria hotellerie. Ulteriori esempi di best practice saranno illustrati durante il ciclo di conferenze e seminari di mezza giornata. Altri elementi del programma includeranno il nuovo centro di Bordeaux “La Cité des civilisation du vin”, un museo dedicato completamente all'esperienza vino o il concetto di turismo enogastronomico di “The spice route“ di Stellenbosch in Sud Africa.

Enologia: le nuove scoperte

Un'ampia panoramica delle scoperte più recenti nel campo della scienza sarà fatta in occasione del convegno. Tra gli argomenti principali che saranno trattati vi sono l’influsso del cambiamento climatico e della globalizzazione sull’enologia, la gestione dell’alcol, la migrazione degli aromi, la tecnologia a variazione di pressione (Pressure Change Technology), una nuova tecnica che prevede un processo non termico nella stabilizzazione biologica dei vini riducendo così l'uso di SO2 e mantenendone la qualità. I rappresentanti di istituti e centri di ricerca – fra cui quelli di Aidelaide, Bernkastel, Geisenheim, Laimburg, Napoli, Neustadt, Stoccarda e Veitshöchheim – presenteranno il loro know-how. Al convegno parteciperà anche il professor Luigi Moio di Napoli, enologo di fama mondiale e presidente della commissione enologia dell'Oiv che parlerà alla cerimonia di apertura.

E inoltre... 

Anche la viticoltura biologica e quella convenzionale nonché la microbiologia e la chimica analitica si troveranno al centro dell’attenzione del 62° Congresso di viticoltura tedesco. Nell’ambito del convegno di viticoltura del 28 novembre, il professor Klaus Töpfer, ex ministro federale dell’Ambiente e per anni direttore del programma ambientale Unep delle Nazioni Unite, parlerà dell’influsso del cambiamento climatico sulla viticoltura. Il 30 novembre, invece, nella sua relazione prevista per il convegno di microbiologia e analisi, Thomas Hofmann, professore di chimica degli alimenti e tecnologia sensoriale molecolare, decifrerà le caratteristiche olfattive e gustative del vino rosso. Vista la frequenza sempre maggiore dei periodi di siccità, il ciclo di conferenze “Viticoltura ecologica” si concentrerà in particolar modo sul rinverdimento e l’approvvigionamento idrico; anche questo il 30 novembre. Il dottor Felix Prinz zu Löwenstein, presidente della Federazione industria alimentare ecologica, illustrerà il collegamento fra la globalizzazione e l’agricoltura.

Prenotandovi entro il 30 settembre potrete usufruire di uno sconto sul prezzo del biglietto per partecipare alle manifestazioni congressuali. Per ulteriori informazioni sul congresso e sul modulo di partecipazione visitate il sito www.dwv-kongress.de/

“Assaporare la tecnologia“ nell’area degustazione 

I partecipanti al congresso potranno riunirsi nell’area di degustazione della Intervitis interfructa Hortitechnica. Saranno messi a disposizione 250 tipi diversi di vini che attenderanno di essere provati. Durante le degustazioni guidate sarà data l’opportunità di provare i prodotti preparati secondo i procedimenti presentati durante il congresso. Le degustazioni si terranno due volte al giorno, rispettivamente alle 11.00 e alle 15.00. Le persone interessate potranno registrarsi direttamente in loco. Ovviamente, i clienti della fiera e del congresso potranno visitare l’area di degustazione durante tutti gli orari di apertura e degustare personalmente i numerosi vini di prova. L’ingresso costa 10 Euro. L’area di degustazione è realizzata dalla Dwv in cooperazione con tutti gli istituti scolatici, di sperimentazione e ricerca tedeschi.

Intervitis Interfructa Hortitechnica

Intervitis Interfructa Hortitechnica è la fiera internazionale per le tecnologie di vini, succhi e colture speciali che si svolgerà dal 27 al 30 novembre. I punti focali dell’offerta sono: tecnologie di coltivazione e raccolta; lavorazione e procedimenti per la produzione; tecnologie di imbottigliamento e confezionamento; organizzazione e commercializzazione. La manifestazione si svolge con cadenza biennale alla Messe Stuttgart.

Promotrice del settore vino è l’Associazione viticoltori tedeschi (Dwv) di Bonn, quella del settore colture speciali la Società tedesca per l’agricoltura (Dlg) di Francoforte sul Meno. Inoltre, numerosi altri istituti e associazioni affiancano, in qualità di partner professionali, i cluster tematici e i settori della fiera quali frutta, succhi di frutta e alcolici.

La mostra che ha preceduto Intervitis Interfructa Hortitechnica è stata fondata dalla Dwv e sin dal 1969 si è dedicata alla viticoltura con il nome di Intervitis. Nel 1989 la mostra è stata estesa ai settori di frutta e succhi di frutta e a partire da quel momento si è chiamata Intervitis Interfructa. Nel 2014 la Dlg, organizzazione leader di fiere e mostre sull’agricoltura, è stata acquisita come promotrice del settore colture speciali. Nel 2016 la fiera si svolgerà per la prima volta con il nome di Intervitis Interfructa Hortitechnica.