giovedì 15 settembre 2016

Slow Wine 2017 e le sue Chiocciole

Esce la guida del bere slow e di qualità. E con grandi novità 
Ecco fresche di rivelazione le 193 Chiocciole di Slow Wine 2017.


Tutto pronto per il grande evento. Come ogni anno Slow Wine si presenta nella nuova edizione organizzando, esclusivamente per i clienti che acquisteranno il pacchetto in offerta, la più grande degustazione d'Italia: più di 500 cantine della guida, con oltre 1.000 vini in assaggio. 


Quando? Dove? Il 15 ottobre a Montecatini presso le Terme del Tettuccio, alle ore 15:00. Un'occasione unica, un treno da non perdere per nulla al mondo.

Ma passiamo alle novità della guida che sono tre in particolare: la prima è l'apertura dei confini dei slow wine. Un apertura in terra di Slovenia e per la prima volta infatti sono state visitate e recensite le aziende vitivinicole che hanno i propri vigneti compresi nei due territori Collio-Brda e Carso-Kras indipendentemente dal fatto che la sede della cantina sia in territorio italiano o sloveno, in quanto le due denominazioni debbono essere considerate come un unicum dal punto di vista vitivinicolo. E poi sono state inserite anche alcune aziende della Vipavska Dolina (la valle del Vipacco) che in sostanza è un lembo di terra che unisce le due denominazioni sopra citate incuneandosi fino alle porte di Gorizia. Qui le 32 aziende slovene.

Insomma sono stati riuniti gli "storici" territori vitivinicoli friulani – Colli Orientali, Collio, Isonzo, Carso – quelle aree che un tempo erano parte integrante della Contea Principesca di Gorizia e Gradisca e che sono state divise (quasi 70 anni fa, al termine di un conflitto mondiale) da un confine politico-amministrativo che oltre a essere “sorpassato” dal punto di vista storico è oramai fuori da ogni logica enografica e vitivinicola condivisibile.

È evidente infatti che tutti questi comprensori sono uniti da una piena e storica condivisione di vitigni coltivati, delle caratteristiche dei terreni e da una precisa cultura vitivinicola; in questo senso si potrebbe ipotizzare un percorso che possa portare alla creazione delle prime Doc transnazionali europee.

La seconda novità è la corposa sezione a fine della guida dove è stato pubblicato un elenco ragionato di 100 locali dove Bere Slow in Italia. Locali dove il sorriso è la regola numero uno, dove si sta bene, coccolati, accolti con passione, con uno spirito di convivialità e amicizia. E con una lista di vini che piace. Non enoteche “pure”, ma bisogna avere almeno in mescita una quindicina di calici, meglio se accompagnati da qualche stuzzichino fatto per bene, con una cura e un’attenzione a tutto quello che è qualità e territorialità. In taluni casi si tratta di ristoranti o osterie tradizionali dove è possibile concedersi un ottimo pranzo completo. Un buon rapporto tra la qualità e il prezzo è, inoltre, imprescindibile. Giusto avere i vini buoni, le etichette intelligenti, ma anche il ricarico ha la sua importanza, per cui un’attenzione al portafoglio è fondamentale. 

Si tratta in sostanza di una selezione essenziale, e di certo non esaustiva, di indirizzi per il vostro edonistico divertimento, non disgiunto da una sana didattica, visto che i gestori di questi luoghi hanno dedicato la loro vita a cercare etichette che abbiano un’anima oltre la semplice bontà del prodotto.

Infine la terza, quella che strizza l'occhio alla sostenibilità e cioè niente Chiocciola o Vino Slow a chi diserba chimicamente. Produttori avvertiti. Siamo concordi col dire che questa è la novità più rilevante di questa edizione e che va proprio alle fondamenta della guida entrando nel merito del metodo di giudizio e dell’assegnazione dei riconoscimenti, in particolare dei due più espressivi dei valori dell'associazione: le Chiocciole e i Vini Slow. I primi in sintonia con Slow Food per ragioni organolettiche, territoriali e ambientali, e i secondi ottimi vini che condensano nel bicchiere l’identità del territorio d’origine. Da quest’anno, la conditio sine qua non per ottenere questi due riconoscimenti è proprio l’abbandono dei diserbanti chimici in vigna.
E' il momento di rivelare le Chiocciole ecco la lista completa:

Abruzzo e Molise

Cataldi Madonna

Cirelli

Emidio Pepe

Praesidium

Torre dei Beati

Valentini

Valle Reale

Alto Adige

Alois Lageder

Cantina Terlano

Kuenhof – Peter Pliger

Manincor

Nusserhof – Heinrich Mayr

Pranzegg – Martin Gojer

Unterortl – Castel Juval

Basilicata

Cantine del Notaio

Musto Carmelitano

Calabria

‘A Vita

Sergio Arcuri

Campania

Antonio Caggiano

Ciro Picariello

Colli di Lapio

Contrada Salandra

Contrade di Taurasi

Fontanavecchia

Luigi Tecce

Maffini

San Giovanni

Tenuta San Francesco

Emilia-Romagna    

Camillo Donati

Gradizzolo – Ognibene

Paolo Francesconi

Vigne dei Boschi

Villa Papiano

Villa Venti

Vittorio Graziano

Friuli Venezia Giulia

Borgo San Daniele

Damijan Podversic

Edi Keber

Gravner

I Clivi

La Castellada

Le Due Terre

Meroi

Miani

Ronco del Gnemiz

Ronco Severo

Simon di Brazzan

Skerk

Skerlj

Vignai da Duline

Zidarich

Slovenia

Burja

Guerila

Klinec

Marko Fon

Lazio

Casale della Ioria

Marco Carpineti

Sergio Mottura

Liguria

Cascina delle Terre Rosse

Maria Donata Bianchi

Santa Caterina

Walter De Battè 

Lombardia

Agnes

Andrea Picchioni

Ar.Pe.Pe.

Barone Pizzini

Calatroni

Cavalleri

Dirupi

La Costa

Togni Rebaioli

Marche

Andrea Felici

Aurora

Bucci

Collestefano

Fattoria San Lorenzo

La Staffa

Le Caniette

Pievalta

Piemonte

Alessandria Fratelli

Anna Maria Abbona

Antichi Vigneti di Cantalupo

Brovia

Ca’ del Baio

Carussin

Cascina Ca’ Rossa

Cascina Corte

Cavallotto Fratelli

Conterno Fantino

Dacapo

Pira & Figli – Chiara Boschis

Elio Altare

Elio Grasso

Elvio Cogno

Fiorenzo Nada

G.D. Vajra

Giacomo Brezza & Figli

Giuseppe Rinaldi

Iuli

Le Piane

Luigi Spertino

Mossio Fratelli

Pecchenino

Piero Busso

Roagna – I Paglieri

San Fereolo

Serafino Rivella

Sottimano

Vigneti Massa

Puglia

Attanasio

d’Araprì

Giancarlo Ceci

Gianfranco Fino

Morella

Paolo Petrilli

Polvanera

Severino Garofano Vigneti e Cantine

Vallone

Sardegna

Giovanni Montisci

Giuseppe Sedilesu

Sicilia

Arianna Occhipinti

Barraco

Castellucci Miano

Cos

Ferrandes

Frank Cornelissen

Girolamo Russo

Graci

I Vigneri

Marco De Bartoli

Tenuta delle Terre Nere

Valdibella

Toscana

Antonio Camillo

Badia a Coltibuono

Baricci

Boscarelli

Caiarossa

Caparsa

Castello dei Rampolla

Corzano e Paterno

Fabbrica di San Martino

Fattoi

Fattoria di Bacchereto Terre a Mano

Fattoria Selvapiana

Fontodi

Frascole

I Luoghi

I Mandorli

Il Paradiso di Manfredi

Isole e Olena

Le Chiuse

Le Cinciole

Montenidoli

Monteraponi

Montevertine

Podere Concori

Poderi Sanguineto I e II

Riecine

Salustri

Stefano Amerighi

Tenuta di Valgiano

Val delle Corti

Trentino

Eugenio Rosi

Foradori

Francesco Poli

Maso Furli

Pojer & Sandri

Redondel

Vignaiolo Fanti

Umbria

Adanti

Antonelli San Marco

Barberani – Vallesanta

Fattoria Colleallodole

Palazzone

Paolo Bea

Tabarrini

Valle d’Aosta

La Vrille

Les Granges

Veneto

Bele Casel

Ca’ dei Zago

Casa Coste Piane

Corte Sant’Alda

Il Filò Delle Vigne

La Biancara

Le Fraghe

Leonildo Pieropan

Monte dall’Ora

Monte dei Ragni

Monte Santoccio – Nicola Ferrari

Prà

Silvano Follador

Sorelle Bronca

Vigneto Due Santi