venerdì 9 settembre 2016

Vini d'Italia 2017. Anteprima Tre Bicchieri. Basilicata

Il Vulture mantiene ancora il primato. Ma la Basilicata del vino è pronta per fare emergere nuovi territori

La Basilicata del vino è un giacimento prezioso finora sfruttato solo in parte. La maggior parte dei consumatori è familiare con la più importante denominazione regionale, l’Aglianico del Vulture, che recentemente ha ottenuto, per la tipologia Superiore e Superiore Riserva, la denominazione d’origine controllata e garantita.
Ed è proprio l’Aglianico che nasce dai contrafforti del Vulture fino a Venosa che vengono le etichette più rappresentative della regione. Quest’anno sono quattro i vini premiati, tre di questi, quelli di Terre degli Svevi, Cantine del Notaio e Titolo sono degli habitué dei Tre Bicchieri, mentre l’ottimo Gricos ’14 di Grifalco di Lucania debutta felicemente nel club dei vini premiati.

Il dato importante emerso è che nelle finali erano ben 18 i vini lucani. Tutti Aglianico del Vulture, con l’unica stimolante novità del Vulcano 800 di Terre dei Re, un elegante pinot nero che nasce in alta quota e che ci dà la percezione delle potenzialità di questo straordinario terroir.

E' recente la notizia che il marchio storico come Paternoster è stato acquisito da un gruppo importante come la veneta Tommasi Viticoltori – che si affianca alle acquisizioni recenti della Feudi di San Gregorio (Basilisco) e del gruppo Farnese (Vigneti del Vulture), per non parlare di una realtà ormai consolidata come Terre degli Svevi del GIV, non fa che avvalorare quest’ipotesi. Uva, territorio e clima sono tra i più felici del meridione per una produzione di vini di classe, e il successo del brand Paternoster (che inanella ben due vini alle finali) è emblematico di queste potenzialità.

Ma la Basilicata del vino non si limita al comprensorio del Vulture. Ci sono denominazioni che stanno lavorando per emergere. Grottino di Roccanova, Terre dell’Alta Valdagri e soprattutto la denominazione Matera danno incoraggianti segnali di attività. Soprattutto quest’ultima, che si declina in varie tipologie, tra le quali Moro e Primitivo sembrano le più promettenti, siamo sicuri che in un immediato futuro potranno affiancare il Vulture nell’esprimere in modo più articolato il grande potenziale qualitativo dell’enologia lucana.

I tre bicchieri

Aglianico del Vulture Gricos 2014 Grifalco della Lucania

Aglianico del Vulture Il Repertorio 2014 Cantine del Notaio

Aglianico del Vulture Re Manfredi 2013 Re Manfredi - Cantina Terre degli Svevi

Aglianico del Vulture Titolo 2014 Elena Fucci