mercoledì 26 ottobre 2016

Vigne, paesaggi ed enoturismo in Abruzzo. Città del Vino entra in cabina di regia

Città del Vino Abruzzo. Al via il primo protocollo d’intesa italiano tra una Regione e la rete dei 450 Comuni vitivinicoli. 
Il presidente Zambon: “A 30 anni dalla nostra fondazione un’intesa storica che apre la strada a un nuovo modo di programmare lo sviluppo e la tutela dei territori, anche con altre Regioni”. Fabrizio Montepara, coordinatore delle Città del Vino d’Abruzzo: “Dopo un lungo lavoro tanti vantaggi: programmi e leggi regionali più orientate alle esigenze dei Comuni e facilitazioni nell’accesso ai fondi di sviluppo e programmazione”. Il 28 ottobre a Pescara la firma.

Dopo 30 anni d’esperienza sul campo nella promozione del turismo enogastronomico, della qualità ambientale, dei piani regolatori del vino, delle buone pratiche di gestione dei territori e dei paesaggi vitivinicoli italiani, il 28 ottobre a Pescara l’attività trentennale delle Città del Vino, rete nazionale di 450 Comuni, sarà coronata dal primo protocollo d’intesa firmato dall’Associazione e da una Regione Italiana. 

Non un semplice riconoscimento formale, ma un vero piano di lavoro in base al quale le Città del Vino parteciperanno in modo permanente al tavolo vitivinicolo della regione Abruzzo apportando consigli, pareri e osservazioni per orientare, migliorare e rendere più efficaci tutti gli atti pubblici in materia di vitivinicoltura ed enoturismo in Abruzzo. A firmare il protocollo d’intesa saranno il presidente delle Città del Vino, Floriano Zambon, l’assessore regionale all’Agricoltura, Dino Pepe, e il coordinatore delle Città del Vino d’Abruzzo, Fabrizio Montepara; al Palazzo della Regione, in viale Bovio, ore 12.

“Il nostro ingresso nella cosiddetta cabina di regia arriva dopo anni di lavoro e progetti sul campo – dichiara con soddisfazione il coordinatore delle Città del Vino d’Abruzzo, Fabrizio Montepara -. L’attuale assessore regionale Dino Pepe, al quale va il nostro ringraziamento, è stato sindaco di Torano Nuovo (Te), una delle 30 Città del Vino abruzzesi, conosce quindi molto bene l’identità e il potenziale contributo della nostra Associazione al servizio dei territori e dei cittadini. Adesso con questo primo protocollo d’intesa nazionale – puntualizza Montepara – riusciremo a influire maggiormente nelle strategie di sviluppo locale attraverso leggi regionali più ricettive delle esigenze dei Comuni, azioni mirate e facilitazioni nell’accesso a bandi e finanziamenti pubblici”.

“L’accordo con la Regione è un passaggio molto importante anche per lo sviluppo interno della nostra Associazione – aggiunge il presidente di Città del Vino, Floriano Zambon -. Inaugura un nuovo modello di lavoro e progettazione partecipata e condivisa dei territori che adesso dovremo esportare in altre Regioni d’Italia. I contatti sono stati avviati a nord e a sud. Presto altre novità”.

Il nuovo progetto delle Città del Vino, associazione fondata a Siena nel 1987, arriva dopo anni di attivismo e progettazione con i Comuni abruzzesi, ultimo in ordine di tempo il concorso internazionale La Selezione del Sindaco, tenutosi a L’Aquila lo scorso maggio. Una collaborazione che continua a macinare successi e iniziative. Nelle prossime settimane, ad esempio, sarà inaugurata nella Torre di Bene, a Orsogna (Ch), la Biblioteca delle Città del Vino, che non sarà solo un luogo di lettura e racconto, ma uno spazio di formazione per giovani e professionisti. Progetto che si conclude in vista della celebrazione dei 30 anni delle Città del Vino, nel 2017.