venerdì 7 ottobre 2016

Vino e Internet delle cose. Con Wenda la vera storia di una bottiglia di vino

Dalla scienza un aiuto per la tutela e l'autenticità del vino
Conoscerete Wenda al “Maker Faire Rome – The European Edition 4.0”. Dal 14 al 16 Ottobre 2016 presso la nuova sede della FIERA di ROMA.

Spazio all'innovazione anche per il mondo del vino. All'evento family-friendly ricco di invenzioni e creatività che celebra la cultura del “fai da te” in ambito tecnologico, conoscerete Wenda, un piccolo apparato elettronico che promette di innovare la filiera vitivinicola attraverso l'Internet delle cose. 

Sviluppato da una start-up italiana di Castel Maggiore (Bologna), sarà tra i protagonisti di Maker Faire, la grande fiera dedicata all'innovazione e alla creatività in programma dal 14 al 16 ottobre a Roma.

Fissato in maniera armoniosa e assolutamente non invadente alla bottiglia di vino, si lega indissolubilmente al suo cammino e alla sua storia, una soluzione per proteggerlo e valorizzarlo. Con Wenda saremo sicuri di tutelare la qualità e l'autenticità del vino. Il dispositivo, applicato sul collo della bottiglia, permette di monitorare infatti i parametri che ne influenzano lo stato di conservazione, molto spesso sottovalutati come la temperatura, la luce. l'inclinazione ed anche le vibrazioni. Se venisse invece furtivamente staccato dalla bottiglia, entra in azione un sensore anticontraffazione che interrompe la registrazione dei parametri riportando l'evento.

L’innovazione più importante è che il dispositivo elettronico interagisce attraverso un App e una Piattaforma Web e sarà in grado di risolvere i problemi legati alla conservazione del vino anche durante le fasi di trasporto e stoccaggio, dimostrandosi quindi come ideale applicazione rivolta a tutti i vini italiani che vengono soprattutto esportati; e consente inoltre di affrontare in modo estremamente efficace la contraffazione ed i mercati paralleli cui sono soggette le bottiglie di vino di grande valore, in particolare quelle Made in Italy. Wenda può sorvegliare la bottiglia molto a lungo, dato che la batteria dura per ben cinque anni.

Quando il consumatore vuole conoscere la storia del vino che sta per acquistare non deve far altro che scaricare un'applicazione sullo smartphone e poi avvicinarlo al collo della bottiglia: Wenda trasmetterà tutti i dati wireless grazie alla tecnologia Nfc.

Insieme al dispositivo è stato sviluppato anche un accessorio che, integrandosi perfettamente con il device, ostacola i tentativi di refilling. Non sarà quindi possibile sostituire o contraffare il vino all’interno della bottiglia, senza che il dispositivo lo rilevi.

Il dispositivo Wenda ha un costo base di cinque euro e farà da apripista ad una serie di nuovi sensori di rilevamento ambientale che in futuro permetteranno di seguire il vino a partire fin dal campo in cui è coltivata la vigna.

Info: www.wenda-it.com/