lunedì 7 novembre 2016

Il vino che non c'era. Passione ed esperienza nelle selezioni di Roberta Moresco

Due terroir nel bicchiere. E' IncontroInsolito, il vino a quattro mani di Roberta Moresco
Da uve Vespaiola e Malvasia, la sommelier e imprenditrice veneta presenta la sua ultima creazione in partnership con Roberto Cipresso. 

Roberta Moresco con Roberto Cipressi
La realtà va oltre l'immaginazione quando a forgiarla è l'incontro di fantasia, volontà ed esperienza. È questo il caso di IncontroInsolito, frutto di una duplice congiunzione. Quella di Roberta Moresco, sommelier ed enotecaria di Marostica (Vicenza) con Roberto Cipresso, enologo di fama mondiale, e quella tra l'uva Vespaiola, varietà autoctona coltivata da Innocente Dalla Valle in Veneto, a Breganze e la Malvasia Bianca, prodotta in Toscana nell'azienda Le Torri.

Roberta da sempre seleziona i migliori vini per la sua enoteca a Marostica, nella provincia di Vicenza, ricercando sempre nuovi prodotti. Un giorno la decisione di far avverare un sogno: realizzare vini che immaginava di assaggiare e far degustare, ma che non aveva mai trovato. Divertimento e creatività, senza perdere di vista l’attenzione e l’impegno nel seguire ogni dettaglio, sono state le basi che hanno così dato vita ad un vero e proprio progetto che nasce grazie alla collaborazione di grandi produttori: Fausto Maculan (Cantina Maculan), Luca Speri (Speri Viticoltori), Enrico Martellozzo (Belussi Spumanti), Innocente Dalla Valle (Ca’ Biasi) ed il contributo dell'enologo e amico Roberto Cipresso che ha voluto coinvolgere a coronare questo nuovo sogno.

Enologo di fama mondiale, Cipresso, ci è noto, tra le tante attività che svolge, per portare avanti un lavoro di ricerca e sperimentazione che ha come obiettivo lo studio dei terroir, e l’individuazione delle varietà o delle mescolanze tra uve di vitigni diversi che ne offrano l’interpretazione più fedele. Ne sono esempio vini frutto di incontri tra varietà prodotti in territori diversi, come Pigreco, La Quadratura ed Eureka.

"Da anni – spiega Roberta Moresco – mi chiedevo come avrebbe potuto essere la mia Vespaiola se avesse avuto i profumi di un'uva aromatica come la Malvasia. Immaginavo un vino che unisse l'acidità e la rusticità dell'una con la suadenza e il calore mediterraneo dell'altra. L'unione di due territori lontani, ma anche di due sensibilità, di due modi di intendere il vino che sentivo entrambi miei. Immaginavo, ma non lo trovavo: così ho deciso di produrlo io stessa, così insieme a Roberto ho selezionato i vini della vendemmia 2015 e curato il taglio, a cui è seguita una sosta prima in vasche di acciaio e poi in bottiglia. Il risultato è un vino complesso ma di grande bevibilità."

La degustazione

Info: www.robertamoresco.com
IncontroInsolito 2015 nasce da Malvasia bianca lunga al 55%, dai terreni calcarei, composti da argilla e galestro della zona di Barberino Val D'Elsa ad un altitudine di 300-400 metri e da Vespaiola al 45% proveniente dai terreni vulcanici di Breganze.

Nel bicchiere il colore è brillante di un intenso giallo paglierino con riflessi dorati, al naso spiccano note floreali di fiori bianchi di acacia e biancospino e quelle agrumate di pompelmo e bergamotto. Un avvolgente mineralità con ricordi di pietra focaia ci ricordano la presenza della vespaiola mentre la malvasia toscana dà nota di sé con i tipici tratti aromatici. Al palato spicca per un'acidità sostenuta ma ben equilibrata, è morbido e suadente con un retrogusto fresco e sapido chiudendo con piacevoli ritorni amaricanti di mandorla. Abbinamenti consigliati: antipasti di pesce. Da provare con il bacalà alla vicentina. Lo trovate nelle migliori enoteche sotto i 10 €. 

Roberta Moresco: nata a Breganze tra le botti di vino della bottega di famiglia, ha avviato la propria attività di distribuzione di vini nel 1995 e oggi è titolare insieme al marito Guerrino Bortolomiol dell'Enoteca Emmebi a Marostica.

Sommelier Ais dal 2006, dal 2010 al 2014 è stata delegato di Vicenza. Attualmente ricopre l'incarico di responsabile forniture dell'Associazione Italiana Sommelier Veneto. Nel 2015 ha presentato Cuvée e AzzardoRosso, i primi due vini che portano la sua firma.

Roberto Cipresso: nato a Bassano del Grappa, inizia la propria carriera di winemaker nel 1987 a Montalcino, lavorando per alcuni dei più noti produttori. Nel 1999 fonda Winemaking, gruppo di consulenza agronomica ed enologica che avvia collaborazioni in tutto il mondo, producendo vini premiati con i punteggi massimi in tutte le guide.

Nel 2000, in occasione del Giubileo, esegue la Cuvée speciale per il Papa Giovanni Paolo II. Nel 2006 viene proclamato Miglior Enologo Italiano nell’ambito dell'Oscar del Vino, nel 2010 riceve l’incarico da “Città del Vino” per la produzione del vino speciale in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Ha scritto tre libri: “Il Romanzo del Vino”, “Vinosofia”, “Vineide”.