lunedì 7 novembre 2016

Vinitaly International. L'Italia del vino fa rotta verso est

OLTRE 250 PRODUTTORI ITALIANI A VINITALY HONG KONG E RUSSIA 
VERONAFIERE: MERCATO EURASIATICO SEMPRE PIU’ DECISIVO PER MADE IN ITALY.


Oltre 250 produttori presenti, seminari, masterclass, wine bar ‘made in Italy’, incontri b2b. L’Italia del vino fa rotta verso est con le tappe di Vinitaly International a Hong Kong (10-12 novembre) e in Russia (Mosca, 14 novembre). Si parte dalla porta d’Oriente - Hong Kong - nell’ambito della International Wine and Spirits Fair, con uno spazio di 1500mq e più di 160 aziende italiane partecipanti e la novità dei seminari ‘Wine2wine Asia’. 

A seguire la tappa di Mosca, con circa 87 imprese presenti presso il Convention Center dello Swissôtel Krasnye Holmy, in occasione del principale appuntamento b2b italo-russo dedicato al vino. In primo piano, sia a Mosca che ad Hong Kong, gli Executive Wine Seminar della Vinitaly International Academy (VIA) curati dal suo direttore scientifico, Ian D’Agata, e dedicati anche ai premiati del 5 StarWines International Wine Award.

«La presenza delle imprese italiane in queste due trasferte è sicuramente di rilievo – ha detto il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese – a dimostrazione del fatto che c’è una volontà nuova di mantenere la leadership di mercato in Russia e soprattutto di recuperare terreno in Cina, a partire dall’ex colonia britannica che rappresenta la vera e propria porta d’accesso commerciale sul grande Paese».

Per il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani: «Lo scorso anno il valore del vino importato da Hong Kong ha superato quota 1,25mld di euro; di questa, quasi la metà è stata riesportata verso l’Asia e nella stragrande maggioranza dei casi in Cina, dove si è registrata una crescita delle forniture dal porto commerciale del 171,6. Il mercato con la Russia – da sempre strategico per il nostro Paese – segna nei primi 7 mesi di quest’anno un’inversione di tendenza dopo 18 mesi di congiuntura geopolitica negativa, con una crescita in valore del 4,5%».

La novità principale della settima edizione di Vinitaly Hong Kong è la prima esperienza di Wine2wine Asia – The Speaker’s Bureau, con focus quotidiani dedicati alla Cina e alla sua domanda di vino. “The aftermath of 9/9: is e-commerce the future of wine business in China?” è il primo dei seminari organizzato dalla community wine2wine (giovedì 10 novembre) in cui si farà luce sul futuro del commercio online dopo l’evento di Alibaba. Nell’appuntamento di venerdì, l’attenzione si sposta sul ruolo della wine education nel Paese del Dragone mentre il seminario conclusivo (sabato, ore 9.15) verterà sull’abc per il commercio del vino italiano in Cina.


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