venerdì 17 febbraio 2017

Ristorazione: gli italiani tornano al ristorante, ma nel futuro vince la “cena a domicilio” con gli “home chef” o il take away stellato

Crescono i consumi nei ristoranti (+0,2%), ma cambia il tipo di consumatore (heavy consumer). Lombardia nella vetta dei numeri. Il punto della situazione a Tirreno C.T. e Balnearia dove saranno in mostra le ultime novità per le forniture di bar e stabilimenti balneari, oltre a convegni e momenti di riflessione sul settore.

Tutto pronto a Carrara Fiere per Tirreno C.T., la fiera dedicata alle ultime novità nel settore delle forniture per alberghi, ristoranti, bar, pasticcerie, gelaterie e in generale strutture ricettive, e Balnearia, Salone Professionale delle Attrezzature Balneari, Outdoor design e Benessere, che da quest’anno fanno squadra dal 19 al 22 febbraio 2017 per presentare le ultime novità del settore e scambiarsi conoscenze attraverso i tanti appuntamenti in programma.

Una fiera che è sempre pronta a rispondere alle esigenze di un settore in continuo mutamento

L’indicatore dei consumi fuori casa (ICEO) nel 2016 è infatti aumentato dello 0,2% passando da 41,6% a 41,8%. Secondo il Rapporto sulla ristorazione di Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), gli italiani che consumano pasti fuori casa sono 39 milioni. Suddivisi per segmenti, viene fuori un quadro di heavy consumer, 13 milioni di persone che consumano almeno 4-5 pasti fuori casa in una settimana, in prevalenza uomini (53,9%) di età compresa tra i 35 e i 44 anni (23,7%) e residenti al Nord Ovest (29,5%) in centri abitati tra i 5mila e i 40mila abitanti (36,8%). Cui seguono gli average consumer 9 milioni che consumano almeno 2-3 pasti fuori casa in una settimana, in prevalenza uomini (51,7%), residenti al Centro Italia (29,1%) in centri abitati tra i 5mila e i 40mila abitanti (37,9%) e quindi i low consumer 17 milioni che consumano almeno 2-3 pasti in un mese, sono in prevalenza donne (54,8%), di età superiore ai 64 anni, residenti nelle regioni del Nord Italia, in centri abitati tra i 5mila e i 40mila abitanti (40,1%).

I numeri della ristorazione italiana

La spesa delle famiglie in servizi di ristorazione è stata nel 2015 di 76.401 milioni di euro in valore e di 70.356 milioni in volume con un incremento reale sull’anno precedente pari allo 0,9%. A dicembre del 2015 negli archivi delle Camere di Commercio italiane risultavano attive 325.110 imprese appartenenti al codice di attività 56 con il quale vengono classificati i servizi di ristorazione. La Lombardia è la prima regione per presenza di imprese del settore con una quota sul totale pari al 15,4%, seguita da Lazio (10,9%) e Campania (9,4%), la Toscana con 21.758 unità, è al 6,7%. Nel terzo trimestre del 2016, secondo la Fipe, l’indice del fatturato delle imprese che erogano servizi di ristorazione (bar, ristoranti, mense) è stato pari a 102,1 segnando una variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 3,7%. Un risultato che rafforza la modesta performance dei primi sei mesi dell’anno portando a +2,1% l’incremento nominale nel periodo gen.-set. 2016 / gen.-set. 2015.

I numeri dei balneari

Il comparto è costituito da circa 87.000 imprese, con 418.000 occupati diretti, che realizzano 24 miliardi di euro di consumi, con un valore aggiunto di 14 miliardi. In questo contesto, le imprese balneari sono poco meno di 30.000, con oltre 100.000 occupati.

Il punto della situazione

Balnearia e Tirreno CT rappresenteranno per quattro giorni un importante momento di confronto e aggiornamento professionale, che si realizza attraverso una numerosa serie di convegni, seminari e incontri professionali, organizzati grazie al coinvolgimento di tutte o quasi le Associazioni e Organizzazioni Sindacali di categoria. Per Balnearia saranno presenti Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Assobalneari-Confindustria, Oasi-Confartigianato, Cna Balneatori, Federbalneari, Itb Italia. Porteranno il loro contributo a Tirreno CT le associazioni di Barman, Gelatieri, Maitres, Panificatori, Pasticceri, Pizzaioli, Sommelier e Cuochi, senza dimenticare il Made in Italy agroalimentare, con le principali associazioni del settore del wine e food.

Le mostre in cifre

Balnearia e Tirreno CT occupano tutti i 4 padiglioni della Fiera di Carrara, con una superficie coperta di oltre 34.000 metri quadri. Sono attesi oltre 50.000 visitatori da tutta Italia, con un maggior afflusso ovviamente dal settore tirrenico. Ma non mancano le visite da altre regioni. Più dettagliatamente, un terzo dei visitatori dell’edizione 2016 proveniva dalla Toscana, il 14% dall’Emilia Romagna e Marche, il 13% dal Sud e dalle Isole, il 12% da Lazio e Umbria, il 9% da Veneto, Friuli e Trentino. Percentuali minori da altre regioni.