martedì 14 febbraio 2017

Spumanti innovativi da vitigni autoctoni. In Sardegna al via il progetto Akinas SPIN OV

Sardegna Ricerche, nell'ambito delle azioni cluster sullo sviluppo di nuovi prodotti food, ha promosso l’avvio del Progetto “Akinas – SPIN OV Spumanti innovativi da vitigni autoctoni”. Un progetto cluster, in collaborazione con l’Agenzia Agris Sardegna, rivolto alle cantine sarde e finalizzato alla sperimentazione sull’utilizzo di vitigni autoctoni per la realizzazione di vini spumanti.

La Sardegna presenta una notevole biodiversità di vitigni che costituiscono un importante potenziale per la produzione di vini spumanti. Il progetto mira a ottenere nuove tipologie di vino spumante, ricorrendo alla valorizzazione dei vitigni locali, sia di quelli più diffusi, ma anche di quelli minori o di possibile recupero. 


Per realizzare il progetto sarà utilizzata la metodologia dei progetti cluster - modalità collaudata nell'ambito delle attività di sperimentazione e trasferimento coordinate da Sardegna Ricerche - che comportano, a titolo di esempio, l'acquisizione di nuove competenze, il miglioramento dell'organizzazione aziendale, la riduzione dell'impatto ambientale dei processi, la definizione dei valori dei parametri tecnologici per l'ottimizzazione in fase di trasformazione, la definizione del processo di trasformazione da adottare in relazione al prodotto finale che si intende ottenere.

L'attività di sperimentazione, che sarà condotta dall'Agenzia Regionale Agris Sardegna, si basa sulla presenza di vitigni con parametri compositivi interessanti, che indicano un insieme di varietà di sicuro interesse per la produzione di vini spumanti, come ad esempio il contenuto di acidità fissa e lo sviluppo di peculiari caratteristiche aromatiche (sentori fruttati e floreali), essenziali alla produzione di questo particolare prodotto del mercato enologico.

L'attività del cluster riguarda il coinvolgimento delle cantine sarde nell'avvio di un percorso che prevede le verifiche sui vitigni individuati di concerto con le cantine stesse e le successive verifiche tecnologiche con moduli sperimentali su scala ridotta, per valorizzare ed esaltare le caratteristiche delle varietà autoctone.