martedì 4 aprile 2017

Barbera: dalla vigna all'etichetta. Verso il Vinitaly Cia lancia #MonferratoWineIncoming e porta operatori esteri in Piemonte

Da domani 5 all'8 aprile, appuntamento con i produttori monferrini, per far scoprire a buyer e stampa estera le cantine delle zone patrimonio dell'Unesco, respirare l'atmosfera che le avvolge e conoscere la terra di origine del Barbera.

La Cia-Agricoltori Italiani, anticipando di qualche giorno il Vinitaly, ha organizzato in Piemonte, il #MonferratoWineIncoming, in collaborazione con l'ICE. Conoscere il nome di un vino va bene, ma toccare con mano la terra su cui è coltivato e saper apprezzare la filosofia che c'è dietro, è una vera scoperta, soprattutto per gli stranieri. Il #MonferratoWineIncoming  è proprio questo e verrà proposto sotto forma di racconto dalla vigna all'etichetta.

Delegazioni di Canada, Stati Uniti, Svezia, Cina e Regno Unito, incontreranno direttamente nei vigneti i produttori monferrini e verranno accompagnati in cantine storiche e caratteristiche. Gli agricoltori delle aziende illustreranno le caratteristiche e i segreti che rendono il vino di queste zone unico al mondo.

Il valore inestimabile e l'unicità del territorio è testimoniato anche dal riconoscimento dell'Unesco, che lo ha dichiarato, infatti, patrimonio mondiale dell'umanità. Il tour farà tappa in dimore e aziende storiche, tra le quali il Castello di Cortanze della famiglia aristocratica dei Roero.

Il #MonferratoWineIncoming si articola su visite programmate in due delle zone più significative del settore vitivinicolo locale dell'astigiano: Nizza Monferrato e Ovada.

Il primo giorno gli operatori incontreranno al Foro Boario una cinquantina di produttori astigiani, per poi spostarsi verso la città di Rocchetta Tanaro e conoscere la realtà degli associati Cia delle cantine Braida e l'azienda Vinchio e Vaglio Serra.

Il secondo giorno i buyer e blogger stranieri si confronteranno con gli imprenditori della provincia di Alessandria presso l'Enoteca Regionale; mentre nel pomeriggio a fare da padroni di casa, agli ospiti esteri, saranno l'azienda Facchino di Rocca Grimalda, la tenuta San Pietro di Tassarolo e l'agriturismo Durando di Portacomaro.