mercoledì 26 aprile 2017

La Francia del vino. Bordeaux '16, la qualità dell'annata spinge in alto i prezzi

Per il Bordeaux si preannuncia un ottima annata, potenzialmente la migliore almeno per i prossimi sei anni e paragonabile, per struttura e ricchezza, a quella del 2009 e 2010 e, per alcuni aspetti, anche superiore.

A proposito di annate speciali, Bloomberg ha pubblicato questo mese, alcune dichiarazioni sul presente e futuro dell'annata 2016 del Bordeaux. Nell'intervista, che ha coinvolto produttori e buyer partecipanti alle degustazioni commerciali, emerge l'opinione comune che l'alta qualità del vino si rifletterà con un aumento del 10% o anche più sui prezzi di vendita rispetto all'annata 2015. In questi giorni il vino viene venduto ancora in fase di maturazione in barriques ed andrà in commercio nelle prossime settimane.

Un annata, questa, che arriva dopo un periodo difficile per il Bordeaux, che ha visto un picco dei prezzi nel 2011, trainati da acquisti speculativi, poi il calo di oltre il 40 per cento nei successivi cinque anni. Da una serie di vendemmie difficili tra il 2011 e il 2013, è seguito un miglioramento in quella del 2014, sino ad arrivare ad un'annata di alta qualità nel 2015. Oggi i produttori sono concordi a sostenere che questa del 2016 sarà da ricordare come una delle migliori degli ultimi dieci anni.

"Ha la struttura del 2010 e l'eleganza del 2015, 2009", afferma Veronique Sanders di Chateau Haut Bailly a Pessac-Leognan. "I tannini sono molto rotondi".

Il carattere dell'annata è stato modellato da un clima insolito, caratterizzato da una primavera molto piovosa a cui è seguita un'estate estremamente asciutta, notti fredde e il caldo di giorno hanno caratterizzato i mesi di settembre e ottobre, un excursus termico che ha consenttito all'uva di maturare conservando profumi e freschezza.

Secondo uno studio di Laurence Geny e Axel Marchal dell'Università di Bordeaux, le temperature di agosto sono state di 5 gradi superiori rispetto alla media, con un 30% in più di insolazione. I primi 13 giorni di settembre sono stati i più caldi dal 1950, seguiti da brevi piogge e poi ancora sole che ha dato nuovo impulso alla maturazione delle uve.

"È raro avere tale equilibrio", ha detto Philippe Dhalluin del Chateau Mouton Rothschild a Pauillac. "È dovuta a questa estate. La maturità è venuta molto lentamente ".

"Un annata favorevole con tannini che però vanno controllati" è quello che dichiara Christian Seely, nella vicina tenuta di Chateau Pichon Baron, di proprietà di Axa Millesimes, mentre per Nicolas Glumineau, di Chateau Pichon Longueville Comtesse de Lalande, proprio nella strada di fronte, l'annata è "tutta un equilibrio ."

Nella parte destra della Dordogna, a Pomerol, Marielle Cazaux al Chateau La Conseillante parla di un 2016 come "una grande combinazione del terroir e della tecnica", mentre Jean-Valmy Nicolas nel vicino Chateau Figeac di Saint Emilion dichiara che il suo Bordeaux è "il migliore Figeac prodotto nell'era moderna ".

Sempre a Saint Emilion, Stephanie de Bouard-Rivoal del Chateau Angelusha, dice che questa annata è caratterizzata da "grande freschezza e pulizia" e ammette che nonostante il tempo sia stato favorevole per un buon raccolto che avrebbe consentito alla proprietà di produrre più bottiglie, "abbiamo deciso di essere più selettivi."

Suo cugino Thierry Grenie de Bouard, che si è occupato durante l'ultima stagione nella gestione della proprietà, ha dichiarato che ricorderà il 2016 come eccezionale per la sua" lunga estrazione e macerazione."

"Una vendemmia che sembrava all'inizio così impegnativa e che invece ha totalmente superato le aspettative", ha scritto James Snoxell, head buyer per Armit di Londra, nella sua relazione dell'annata che "si è rivelata un successo straordinario."

Gli acquirenti inglesi ora se la dovranno vedere non solo con i prezzi di vendita, potenzialmente più elevati, ma anche con un calo della sterlina dell'8% rispetto all'euro e questo proprio dopo il referendum dell'ultimo giugno sulla Gran Bretagna che ha lasciato l'Unione europea, cosa che aggraverà anche altri acquisti.

Philippe Kalmbach del Wine Source Fund afferma che un aumento dei prezzi era previsto, visti gli investimenti dei produttori di Bordeaux in nuovi stabilimenti e cantine. "La sensazione è che con tutta questa innovazione è difficile fare un cattivo vino, ed ora ne stanno raccogliendo i benefici"