venerdì 7 luglio 2017

La scienza della sostenibilità del vino al centro del Congresso Nazionale di Assoenologi

Si svolgerà a Firenze il 72° Congresso nazionale di Assoenologi con un fitto ed articolato programma a partire dal posizionamento alla Stazione Leopolda. Arte e vino si incontrano all'interno di un'architettura industriale di 6.000 mq coperti dove sarà possibile svolgere tutte le principali fasi congressuali, dall’inaugurazione alle degustazioni, dalle relazioni tecniche fino ai pranzi.


"La scienza della sostenibilità del vino". Un titolo che vuole affrontare la sostenibilità a 360 gradi: sostenibilità nel vigneto, in cantina, dal punto di vista del consumatore, nella cooperazione, in azienda, in cucina. Ma soprattutto una sostenibilità vista con gli occhi della scienza, ovvero supportata dal metodo scientifico.


Organizzato in collaborazione con Pitti Immagine e il Comune di Firenze e con il patrocinio del Mipaaf, della Regione Toscana e del Comune di Firenze, il congresso, che ricordo è stato presentato ufficialmente lo scorso 9 giugno a Palazzo Vecchio di Firenze, si svolgerà dal 17 al 20 novembre 2017 con un programma denso di contenuti che Assoenologi affronterà avvalendosi di relatori illustri: da Ruggero Mazzilli (fondatore di Sopevis) al francese Nicolas Joly, considerato il guru della biodinamica, a Steve Matthiasson dalla California. Poi Oscar Farinetti ci parlerà della sostenibilità vista dal consumatore, Ruenza Santandrea della sostenibilità nella cooperazione e Renzo Cotarella della sostenibilità aziendale. Non mancherà la parte dedicata alla cucina sostenibile, con una tavola rotonda tra chef e ristoratori.

Ai due momenti dedicati alle relazioni tecniche (nelle mattinate di sabato 18 e domenica 19 novembre) se ne affiancheranno altri dedicati alle degustazioni. La prima riguarderà i vini del territorio, la Toscana, una delle prime regioni italiane a produrre vini che hanno fatto grande l’Italia. L’analisi sensoriale sarà dedicata principalmente ai suoi grandi rossi prodotti con uve Sangiovese - fra questi Chianti, Brunello di Montalcino e Vino Nobile di Montepulciano - ma anche a bianchi prodotti da uve autoctone, come la Vernaccia di San Gimignano. Conduttori di questa sessione due simpatici personaggi: Pierluigi Gorgoni e Filippo Bartolotta, affiancati da giovani enologi toscani. Una seconda degustazione riguarderà invece i vini del Portogallo, continuando la scia che ha visto Paesi ospiti negli ultimi congressi: la Francia, la Spagne e, lo scorso anno, la Germania.

Gli organizzatori per quest'anno hanno poi pensato di arricchire il già ricco programma del congresso con un’ulteriore perla. In aggiunta alla degustazione alla cieca dei vini più rappresentativi della regione ospitante verranno presentati direttamente dai loro produttori due vini “simbolo” della regione la cui importanza storica è indiscutibile: un Tignanello e un Sassicaia, anno 1998, che saranno raccontati rispettivamente dal Marchese Piero Antinori e dal Marchese Nicolò Incisa della Rocchetta.

Un altro segmento sarà invece dedicato alla presentazione delle nuove tecnologie sviluppate dalle aziende amiche, sempre al fianco degli enologi italiani per supportarli nel loro lavoro. Una preziosa occasione di scambio di opinioni finalizzato all’ottenimento di soluzioni sempre più mirate e all’avanguardia.

Alla presentazione erano oltre cento i partecipanti, tra personalità, aziende sponsor e istituzioni. Sono intervenuti il presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella, l’assessore al turismo, fiere e congressi, Anna Paola Concia, che ha portato i saluti del Sindaco Dario Nardella, e il presidente della Sezione Toscana di Assoenologi Ivangiorgio Tarzariol.

Segnalo che nel corso dell’evento è stato presentato il nuovo libro edito da Assoenologi, dedicato ai principali vitigni d’Italia che sarà disponibile al congresso. “Vinifera - l’Italia dei Vitigni” è il frutto dell’opera di numerosi enologi, ricercatori, professori universitari, esperti e storici della vite e del vino, nonché di tutti i componenti del Consiglio di amministrazione di Assoenologi, che hanno lavorato per dare ai professionisti del settore uno strumento unico e completo sui più rappresentativi vitigni italiani, utile per il loro lavoro, ma anche per la loro cultura del territorio.

In chiusura il presidente della Sezione Friuli Venezia Giulia di Assoenologi, Rodofo Rizzi, ha dato l’annuncio del congresso 2018, a Trieste.