venerdì 13 aprile 2018

Pinot grigio delle Venezie: una super Doc con un identità territoriale forte e precisa, così il vino vitigno debutta a Vinitaly

70 etichette per il debutto del Pinot Grigio Doc delle Venezie. Tra degustazioni dedicate a buyer e stampa specializzata, e incontri istituzionali, la “super-DOC” del Triveneto si prepara al palcoscenico mondiale di Vinitaly.



Con una parata di oltre 70 etichette, forte dell’ottima accoglienza sulla scena internazionale ricevuta nel corso delle ultime rassegne fieristiche, la DOC delle Venezie, prima denominazione italiana per dimensione territoriale, si presenterà a Vinitaly con una serie di appuntamenti e degustazioni rivolte ai buyer internazionali, agli operatori di settore e alla stampa specializzata.

«Dopo il forte interesse riscontrato tra gli operatori e i media internazionali a Prowein – sottolinea Albino Armani, presidente del Consorzio DOC delle Venezie – ci attendiamo la conferma di un’attenzione che testimonia quanto la scelta di costituire una denominazione ampia, sul territorio d’elezione del primo vino bianco esportato al mondo, sia stata giusta e lungimirante».

Sono oltre 20.000 gli ettari di Pinot grigio DOC delle Venezie distesi su una vasta area produttiva - tra le Dolomiti e il Carso, il Lago di Garda fino alla laguna di Venezia e all’Adriatico - che unisce Trentino, Friuli e Veneto. Tre regioni che hanno raccolto la sfida di riposizionare il Pinot grigio italiano, supportandolo con una identità territoriale forte e precisa, quella delle Tre Venezie o Triveneto, che racconta gli oltre 150 anni di coltivazione di questo vitigno: una lunga storia di conoscenza e di tradizione tipicamente italiana che oggi fa di questo territorio il primo produttore di Pinot grigio al mondo.

Quasi la metà della produzione mondiale di questo vitigno proviene dall’Italia, dove l’85% del vino si concentra tra Friuli, Trentino e Veneto. Un vino-vitigno che ha conquistato i consumatori di tutto il mondo, considerato che la quasi totalità del Pinot grigio italiano prodotto in questo areale viene venduto oltre confine: gli Stati Uniti assorbono il 37% della quota export, seguito da Gran Bretagna con il 27% e Germania con il 10%.

«A Vinitaly – evidenzia Armani – andremo a degustare la prima vendemmia del Pinot grigio DOC delle Venezie. Si tratta di un momento molto significativo per tutta l’enologia italiana: quello che viene considerato nel mondo il vino bianco italiano per eccellenza, da adesso in poi si fregia di una nuova denominazione di origine controllata che garantirà l’origine e la tracciabilità dell’intera produzione del Triveneto. Una conquista prima di tutto per i consumatori, che potranno essere sicuri dell’origine del vino grazie alle garanzie offerte dalla Doc, identificate dalla fascetta che troveranno sul collo delle nostre bottiglie, ma anche per le aziende produttrici che ora, proprio nel consorzio, hanno il loro riferimento in materia di tutela, valorizzazione e promozione».

Una scelta importante e di forte responsabilità della base produttiva che punta così a tutelare e valorizzare l’indiscussa italianità di questa eccellenza enologica.

«Oltre all’introduzione del contrassegno di Stato – prosegue Armani - la “rivoluzione” della nuova denominazione ha favorito un marcato miglioramento qualitativo grazie alle riduzioni di resa in campo e in cantina, alla certificazione dell’intera filiera produttiva, alla mirata attività di controllo organolettico del prodotto operato da apposite commissioni di degustazione. Abbiamo messo in gioco una squadra efficiente di oltre 50 esperti degustatori attivi su tutto il territorio che in pochi giorni sono in grado di verificare la qualità del prodotto e rilasciare la fascette: la più estesa rete di commissari di tutta Italia, coordinate da un unico organismo di controllo, Triveneta Certificazioni, un altro primato del nostro Consorzio. E oggi siamo lieti ed orgogliosi di dire che proprio le commissioni di degustazione stanno facendo un lavoro molto severo di selezione che garantisce il consumatore sul fatto che la presenza in etichetta della DOC delle Venezie sia sinonimo di assoluta eccellenza».

Le commissioni sono state volute per assicurare un livello di qualità costante a tutte le bottiglie che indossano il contrassegno di Stato, perché se non si soddisfano i requisiti previsti i vini presentati non si possono fregiare della DOC, consapevoli che la grande battaglia sulla scena internazionale si vince con la qualità unita ad una forte capacità produttiva.

IL PROGRAMMA DELLA DOC DELLE VENEZIE AL VINITALY

Domenica

Si comincia domenica 15 aprile alle ore 11.00 alla International buyer lounge (Galleria Castelvecchio tra Pad 2 e 3) con Discover Pinot grigio DOC delle Venezie, una masterclass guidata da Kevin Gagnon di Snorkywine, durante la quale si degusteranno le differenti interpretazioni produttive della prima vendemmia certificata, alla scoperta del nuovo Italian style Pinot grigio.

Sempre domenica, alle ore 15.00, Area MIPAAF - Palaexpo, si terrà l’incontro “DOC delle Venezie, anno uno! Territorio e nuova brand identity del Pinot grigio, stile italiano”. Ad un anno dalla presentazione ufficiale della nuova Denominazione, il Presidente del Consorzio DOC delle Venezie Albino Armani presenterà il nuovo logo del Consorzio e la strategia di comunicazione del Pinot grigio sui mercati internazionali insieme a Sergio Bolzonello, Vicepresidente Regione Friuli-Venezia-Giulia, Ugo Rossi, Presidente Provincia Autonoma di Trento, Luca Zaia, Presidente Regione Veneto. Interverranno inoltre gli Assessori all'Agricoltura: Cristiano Shaurli per la Regione Friuli-Venezia-Giulia, Michele Dallapiccola per la Provincia Autonoma di Trento, Giuseppe Pan per la Regione Veneto.

Lunedì

Altri due momenti importanti sono in calendario lunedì 16 aprile.

Il primo, più istituzionale, è previsto alle 14.30 allo stand di Confagricoltura (Pad D E2-E3) dal titolo “Pinot grigio DOC delle Venezie ad un anno dalla presentazione”: sarà l’occasione per fare il punto sulla situazione dopo la modifica del disciplinare, la riduzione delle rese e l’inserimento della fascetta di Stato.

Il secondo, focalizzato invece sul prodotto, in programma alle 17.00 Area MIPAAF, “Pinot grigio DOC delle Venezie secondo FISAR”, sarà una degustazione guidata da Emanuele Costantini, eletto Miglior Sommelier d’Italia 2018 – Trofeo Rastal lo scorso novembre in occasione della seconda edizione di vinoè, kermesse enologica firmata FISAR, Federazione Italiana Sommelier, Albergatori e Ristoratori.

Martedì

Martedì alle 11.30 la DOC delle Venezie sarà protagonista di una degustazione guidata allo stand della Regione Veneto, Pad 4 D4-E4, dal titolo “Il Pinot grigio DOC delle Venezie in Veneto”.

Da venerdì 13 aprile a lunedì 16 aprile - Vinitaly & The city

Non solo operatori e stampa specializzata ma anche tanti appassionati che scelgono sempre di più il Pinot grigio DOC delle Venezie. A loro è dedicata l’originale degustazione sulla Torre dei Lamberti, in programma dal 13 al 16 aprile, a partire dalle ore 18.00, all’interno di Vinitaly & The City, in fuori salone voluto da Verona Fiere, per far vivere anche all’intera città il fermento del quartiere fieristico.

Il Consorzio e la DOC oggi

Il Consorzio DOC delle Venezie è stato costituito ad aprile 2017 ma ha già conseguito diversi importanti risultati che sono basilari per lo sviluppo delle attività di tutela della denominazione di origine del Pinot grigio del Triveneto. Oggi associa oltre 357 imprese di cui 57 sono vinificatori, 30 imbottigliatori e 270 aziende vitivinicole che rappresentano la quota più consistente dell'export del Pinot grigio delle Venezie DOC. Aderiscono al Consorzio tutte le Cantine sociali che vinificano le uve atte alla DOC - e quindi la maggioranza dei viticoltori di Pinot grigio – insieme ai principali imbottigliatori operanti sui mercati internazionali. Seppur nato di recente, il Consorzio è già pienamene operativo in tutte le attività di competenza consortile che vanno dalla protezione della doc alla valorizzazione del prodotto, dalla comunicazione della qualità fino alla gestione dell’offerta.

La denominazione di origine controllata “delle Venezie” interessa tutta l’area nord-orientale dell’Italia, includendo i territori amministrativi delle regioni Friuli-Venezia Giulia, della provincia autonoma di Trento e del Veneto. In termini di numeri, l’85% della produzione italiana di Pinot grigio, prima al mondo per volume, viene prodotta nel Triveneto. Solo qui nel 2017 sono stati raggiunti oltre 25.000 ettari vitati (di cui 20 mila di Doc delle Venezie), con valori di incremento importanti rispetto al 2014 (+37,2% in Veneto, +31,5% in Friuli Venezia Giulia e +2% nella Provincia di Trento).

L'ampio areale della doc "delle Venezie", noto anche come “Tre Venezie” o “Triveneto”, che si estende  dalle Dolomiti al Carso, dal Lago di Garda fino alla laguna di Venezia e all’Adriatico, rappresenta un grande, unico territorio con caratteristiche ambientali e climatiche ideali per favorire la miglior espressione delle potenzialità qualitative e soprattutto di tipicità del Pinot grigio. 

La storia

Il termine Tre Venezie (evoluto successivamente in Triveneto) compare in alcuni circoli culturali a metà dell'Ottocento per identificare l'area geografica costituita dai territori storici della Venezia Euganea, della Venezia Tridentina e della Venezia Giulia, queste ultime due sotto il dominio asburgico fino alla prima guerra mondiale. Ed è proprio in quegli anni, verso la fine dell’800, che arrivano in quest’area le prime barbatelle di Pinot grigio ambientandosi perfettamente alle condizioni del territorio e conoscendo uno straordinario sviluppo produttivo che ha fatto del Triveneto un punto di riferimento per la coltivazione del vitigno a livello italiano ed internazionale.

Grazie a questa affascinante avventura, oggi la “doc delle Venezie” è in grado di interpretare una forte identità territoriale del Pinot grigio costruita su una marcata affinità climatica, culturale e antropologica di queste terre, legata alla coltivazione della vite. E’ stato il "saper fare", cresciuto attorno ai filari del Pinot grigio, a definire una comunità che oggi si ritrova in un vino capace di esprimere un terroir: il "delle Venezie", sinonimo di italian style Pinot grigio.