giovedì 5 aprile 2018

Vino&Scienza. My Story, trasparenza e tracciabilità, dall'uva al bicchiere, la Blockchain guarda alla filiera del vino

Dal produttore al consumatore. DNV GL società operante nel settore della certificazione per la sicurezza e sostenibilità alimentare e l’esperto di blockchain VeChain, lanciano My Story, l'applicazione decentrata per il settore vitivinicolo che utilizza Internet of Things e tecnologia blockchain, reinventando il processo di garanzia. I primi ad utilizzarla quattro produttori di vino italiani. 

Usare la tecnologia blockchain per raccontare la storia completa di ogni vino da oggi è possibile con My Story. L'industria vinicola italiana è la prima ad adottare questa soluzione, garantendo in tal modo tracciabilità e maggiore trasparenza sulle caratteristiche e sui processi di produzione alla base del prodotto e consentire ai consumatori di prendere decisioni di acquisto migliori. Basterà una semplice scansione di un codice QR, apposto sulla bottiglia per accedere a tutte le informazioni come  ingredienti utilizzati, metodo di produzione, stato di conservazione, recensione del prodotto e molto altro ancora.  

My Story, che è stata da poco presentata da DNV GL, in occasione della conferenza annuale GFSI Global Food Safety di Tokyo, è un'applicazione decentrata (dApp) che si appresta a diventare un'efficace strumento di garanzia digitale basata sulla tecnologia blockchain. My Story fornirà approfondimenti su diverse caratteristiche e processi di produzione che si celano dietro al prodotto, consentendo ai consumatori di prendere la loro decisione di acquisto consapevole. Attraverso la scansione di un codice QR, i consumatori potranno vedere la storia completa del prodotto e il suo percorso dall'uva al bicchiere.

DNV GL e VeChain hanno siglato una partnership per utilizzare la blockchain in modo da migliorare la trasparenza delle informazioni sui prodotti e sui fornitori, aumentando significativamente l'efficienza delle catene di approvvigionamento. DNV GL fornitore globale di servizi di assicurazione e uno dei principali organismi di certificazione a livello mondiale, che assiste le aziende in una vasta gamma di settori per migliorare le loro prestazioni aziendali, adotterà la tecnologia blockchain per aiutare le aziende a migliorare la trasparenza e la tracciabilità dei loro prodotti dalle iniziali fasi di produzione al consumatore.

Renato Grottola, Digital Transformation Director di DNV GL - Business Assurance, presenta My Story come prima soluzione basata sul nuovissimo concetto di garanzia digitale proprio dell'esperienza dell'azienda DNV GL che va ben oltre il monitoraggio di un prodotto dal punto di origine fino al consumatore. L'applicazione Blockchain basata su VeChain sarà disponibile sulla piattaforma di gestione dei dati di DNV GL Veracity. L'applicazione è solo il primo passo di un viaggio più lungo in cui si farà leva sull'uso combinato e coerente di Blockchain, Internet delle Cose (IoT), Gestione dei Dati e Intelligenza Artificiale per aiutare i clienti a creare fiducia verso i loro prodotti, migliorare le prestazioni e aumentare l'efficienza in tutti i processi, migliorando ogni aspetto del prodotto relativi a criteri economici, di qualità, di sicurezza, nonché ambientali ed etici.

Come ha affermato Luca Crisciotti, CEO di DNV GL - Business Assurance,  My Story è a tutto beneficio dei consumatori, che chiedono sempre più informazioni sui loro acquisti e che avranno così accesso immediato e approfondito a tutte le caratteristiche chiave del vino come qualità, autenticità, origine, ingredienti, consumo di acqua ed energia, tutti verificati da DNV GL lungo l'intero processo di produzione.

Il settore vitivinicolo italiano è il primo ad utilizzare questa nuova soluzione, con quattro produttori: Michele Chiarlo, Ricci Curbastro, Ruffino e Torrevento, che presenteranno l'etichetta My Story sulle loro bottiglie di vino entro la fine dell'anno.

Federdoc, che rappresenta oltre il 70% della produzione vinicola italiana, considera My Story un'iniziativa molto interessante per i consumatori e l'ente di controllo del vino italiano Valoritalia, che fornisce i dati raccolti durante le attività di ispezione normativa, è coinvolto in questo progetto.

La Blockchain introdotta con la criptovaluta Bitcoin, è oggi sempre più utilizzata in molteplici campi tra cui appunto il settore del vino. L'idea è quella di introdurre un nuovo approccio decentralizzato basato sul concetto di "fiducia" (trust). Le Blockchain rivoluzionano gli strumenti che sono stati utilizzati per anni perché tutte le operazioni di autorizzazione e verifica non vengono più gestite a livello centrale ma tutti i blocchi o nodi che entrano a far parte della catena diventano componenti essenziali.