giovedì 3 maggio 2018

Consumi. Doc Sicilia, salvaguardia e filiera garantita mettono le ali al vitigno autoctono, ed il Grillo vola in alto alla classifica

Numeri in crescita della Doc Sicilia il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia conferma il trend di crescita +124% di imbottigliato dei primi mesi dell’anno. E Infoscan Census registra un + 23% di incremento delle vendite del 2017 per il Grillo siciliano



Va al Grillo siciliano il primo posto nella classifica di Infoscan Census sui vini che in Italia hanno avuto il maggior incremento nelle bottiglie acquistate nel 2017: un successo tributato in occasione del Vinitaly di Verona dove la Doc Sicilia – che si è presentata con un programma ricco di appuntamenti - ha confermato l’importanza della promozione e della salvaguardia assicurata dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia a consumatori e produttori.

Il Grillo siciliano ha infatti raggiunto un aumento del 23% di bottiglie acquistate, raggiungendo la vetta in Italia (secondo l’analisi Coldiretti dei dati Infoscan Census il Primitivo pugliese ha toccato il +21% e l’Ortrugo dell’Emilia Romagna il +19%). Un risultato che si accompagna, nei primi due mesi del 2018, all’aumento del 124 per cento di ‎vino imbottigliato sotto le insegne della Doc Sicilia rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

È stata inoltre registrata la crescita costante del numero di aziende che imbottigliano le diverse varietà di vini con etichetta Doc Sicilia: nei primi tre mesi del 2018 sono già diventate quasi 200.

L’edizione 2018 del Vinitaly – che ha visto un rinnovato interesse generale verso il mondo del vino italiano sia dei professionisti sia dei consumatori – ha messo quindi la sigla sull’ottimo periodo che sta vivendo la Doc Sicilia.

“Il risultato del Grillo ci rende orgogliosi – ha commentato Antonio Rallo, presidente del Consorzio - ma in particolar modo evidenzia come la salvaguardia dei vitigni autoctoni porti risultati eccellenti in termini di vendite e induca una maggiore fiducia del mercato. Portare avanti attività di vigilanza e di controllo significa anche contribuire a dare valore ai vitigni della nostra terra e a riconoscere l’importanza di una filiera garantita”.

“In Sicilia non cresce solo il numero dell’imbottigliato Doc: sono ormai quasi 200 le aziende che lavorano insieme facendo sistema e qualità sotto le insegne del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia” - racconta Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio. “Ogni azienda partecipa ad un progetto comune e i risultati sono positivi. La Doc Sicilia è sulla cresta dell’onda. Abbiamo più di 7.300 viticoltori, le aziende che imbottigliano Doc Sicilia sono in aumento, la previsione è di un traguardo di 60 milioni di imbottigliato nel 2018. E poiché crediamo nei percorsi comuni, come Doc Sicilia anche al Vinitaly siamo stati accanto al mondo della cultura di cui il vino è una parte importante”.

Ad animare il calendario del Consorzio sono stati infatti vari appuntamenti: una masterclass a cura di Kerin o’Keefe (Italian editor di Wine Enthusiat), due seminari indirizzati a buyer asiatici del Vinitaly International. E infine l’incontro “Vini Doc Sicilia e Palermo: insieme per la cultura” con Leoluca Orlando, sindaco di Palermo; Antonio Rallo, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia; Edy Bandiera, assessore Regionale all’Agricoltura; Peter Paul Kainrath, Direttore della Fondazione Manifesta e Constanze Reuscher, corrispondente di Die Welt in Italia e componente della Sala Stampa Estera.

Il Co‎nsorzio di Tutela vini Doc Sicilia e il Consorzio Prosecco Doc hanno rinnovato l'accordo sulla vigilanza per la protezione dei vini a marchio Sicilia Doc e Prosecco Doc.