lunedì 7 maggio 2018

Export, Lettonia e Polonia: mercati chiave per il vino italiano

Cresce il potere d’acquisto dei consumatori dell’Est Europa, sempre più attenti alla qualità del vino. Qui IEM, società leader per la promozione del vino italiano sui mercati internazionali, inaugura due tappe del tour Simply Italian Great Wines Eastern Europe: Riga e Varsavia



I Simply Italian Great Wines 2018 tornano in Est Europa con due tappe di grande interesse per le aziende del Bel Paese. Quest’anno il tour organizzato da I.E.M. - International Exhibition Management per promuovere l’enologia italiana nel mondo raggiunge due importanti mercati del Continente centro-orientale: Lettonia e Polonia. Una novità (Riga, 8 maggio) e una grande conferma (Varsavia, 10 maggio) destinate a replicare il successo della scorsa edizione.

Ai due appuntamenti dedicati al trade sono attesi circa 150 professionisti e operatori di settore, che incontreranno le Cantine protagoniste presso il Grand Hotel Kempinski (Aspazijas blvd. 22) a Riga e il Regent Warsaw Hotel (Belwederska 23) di Varsavia. Apre entrambe le tappe un interessante seminario con degustazione dedicata ai Grandi Vini Italiani (ore 13-14.30 a Riga, ore 12-13.30 a Varsavia), mentre il pomeriggio è riservato al walk-around tasting dei Simply Italian Great Wines (fino alle ore 17).

«La Lettonia dimostra un interesse crescente per il vino di qualità», spiega Marina Nedic, Managing Director di IEM. «Il deciso incremento dei consumi registrato fra gennaio e agosto 2017 segna per il vino importato una differenza del +37,5% in valore e +36,6% in quantità rispetto al 2016. In termini assoluti, 110,08 milioni di euro per 459,27 mila ettolitri». L’Italia guida la classifica dei Paesi esportatori con 31,81 milioni di euro per 133,74 mila ettolitri.

Il punto chiave su cui dobbiamo lavorare è il prezzo medio, che per la nostra produzione si attesta sui 2,38 euro al litro. «Promuovere i nostri prodotti d’eccellenza è l’unica strada percorribile per crescere in valore. I vini a denominazione, che oggi rappresentano circa un terzo del valore complessivo dell’export italiano (10,4 milioni di euro su 31,81), registrano un prezzo medio complessivo di 3,91 euro al litro», precisa Marina Nedic.

Il mercato lettone è in pieno trend bollicine, capitanato da Asti e Prosecco sul fronte made in Italy. Di minore impatto, ma in forte crescita, anche i vini fermi a denominazione, in particolare i rossi toscani, veneti e piemontesi (che pesano complessivamente 1,39 milioni di euro). Meno diffusi, ma in deciso incremento, i bianchi di qualità (0,51 milioni di euro, +43%) provenienti principalmente da Trentino Alto Adige, Friuli e Veneto.

La seconda tappa dei Simply Italian Great Wines Eastern Europe raggiungerà il più grande mercato dell’Europa centro-orientale: la Polonia, con oltre 38 milioni di abitanti. «La costante crescita economica registrata negli ultimi anni ha aumentato il potere d’acquisto, affermando nuovi modelli di consumo e incentivando l’import enologico di qualità. Il vino è considerato un prodotto salutare e raffinato», afferma Marina Nedic.

Qui il mercato vinicolo è quasi interamente rappresentato dalle importazioni, che nei primi 8 mesi del 2017 valgono complessivamente 167,22 milioni di euro per 806,61 mila ettolitri (+12,8% e +11,4%). L’Italia è seconda solo alla Germania fra i partner commerciali, con 29,14 milioni di euro per 118,26 mila ettolitri.

Il Prosecco si conferma il nostro cavallo di battaglia: da solo vale quasi un terzo (5,5 milioni di euro) dei vini Dop venduti tra gennaio e agosto 2017, con un prezzo medio di tutto rispetto di 4,03 euro al litro. Secondi per importanza, fra l’imbottigliato a denominazione, sono i rossi toscani (2 milioni di euro per 5,3 mila ettolitri), mentre l’Asti spumante impenna del +76,4% in valore e 96% in quantità (1,5 milioni di euro per 5,1 mila ettolitri).

«Il mercato è dominato dalle vendite al dettaglio», conclude Marina Nedic, sottolineando l’importanza di rapportarsi direttamente con gli operatori locali. «Per i produttori di piccole e medie dimensioni e fascia medio-alta il canale d’accesso privilegiato al mercato è l’importatore/distributore specializzato. Esistono oltre 700 importatori».