giovedì 17 maggio 2018

Food&Science Festival, alla ricerca del delicato equilibrio tra cibo, scienza e creatività, Mantova torna capitale della divulgazione scientifica

La seconda edizione del Food&Science Festival sarà dedicata all'Equilibrio. Termometro di cambiamenti sociali, specchio di nuove tendenze, indicatore del livello di qualità della vita: è il cibo, tra i protagonisti più in voga del momento. I cibi miracolosi, abitudini alimentari e falsi miti: attualità e scienza si incontrano a tavola.



Alla ricerca del delicato equilibrio tra cibo, scienza e creatività: dopo il successo della prima edizione, torna il Food&Science Festival di Mantova. Da venerdì 18 a domenica 20 maggio 2018, la città lombarda ospita conferenze, incontri, laboratori, spettacoli e mostre dedicati alla scienza che studia, definisce e innova la produzione e il consumo di cibo.

Promosso da Confagricoltura Mantova, ideato da FRAME-Divagazioni scientifiche e organizzato da Mantova Agricola, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, della Regione Lombardia, del Comune di Mantova, della Camera di Commercio di Mantova, il Festival avrà quest’anno un filo conduttore tematico che lega simbolicamente tutti i suoi appuntamenti.

È l’equilibrio, inteso come condizione di quiete in cui si riescono a comprendere e bilanciare due o più forze contrastanti: la scienza e la società, l’agricoltura e l’ambiente, la crescita demografica e la povertà, la produzione e l’etica, la salute e l’alimentazione, le risorse e l’economia, la tradizione e la modernità. In equilibrio è anche l’approccio nei confronti del rapporto tra studio del passato e scoperta del futuro: il Festival guarda alla storia dell’alimentazione, invitando a Mantova esperti carismatici e autorevoli come l’americano Patrick McGovern, “l’Indiana Jones della birra”, pioniere dell’archeologia bioalimentare, senza mai perdere di vista il domani della ricerca scientifica, tra discipline innovative (nutrigenetica, chimica 2.0), nuove figure professionali (come la designer Sonia Massari, che utilizza le sue competenze per aiutare la trasformazione dei processi di filiera in chiave sostenibile) e costante opera di divulgazione (Alessio Perniola, fisico e divulgatore scientifico professionista; gli antropologi Marino Niola ed Elisabetta Moro).

Ad un futuro sempre più presente si guarda con, tra gli altri, Franz-W. Badeck, che studia il rapporto tra agricoltura, alimentazione e cambiamenti climatici, Roberto Defez, ricercatore che lancia una sfida ai colleghi scienziati e alla politica, e Michele Morgante, dall’Università di Udine per affrontare un tema tra i più affascinanti e poco conosciuti, l’epigenetica in campo alimentare. E in un periodo storico in cui la sinergia tra ricerca scientifica, formazione di alto livello e imprenditoria alimentare rappresenta tanto un patrimonio quanto un motore per l’innovazione, il Festival conferma e rinsalda il suo legame con il mondo dell’università italiana, ospitando tra gli altri il Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa Pierdomenico Perata, il Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco e Luca Sebastiani, Direttore dell’Istituto di Scienze della Vita presso la Scuola Superiore Sant’Anna.

Ma i grandi protagonisti di quest’edizione sono anche gli alimenti stessi: dai pomodori neri (avanguardia della ricerca alimentare italiana) al mais transgenico (oggetto del più vasto studio scientifico sul tema che ha analizzato 21 anni di esperimenti e coltivazioni in tutto il mondo), dallo zucchero (amico del palato e nemico della salute?) all’alcool (quali sono i suoi effetti sul nostro organismo?).

Anche in termini di formato, linguaggio e varietà di appuntamenti, il Food&Science Festival 2018 segue fedelmente la ricerca dell’equilibrio: tra riflessione e intrattenimento, ascolto e partecipazione, mostre e spettacoli. Al visitatore può capitare di scoprire la storia della cucina italiana attraverso un reading di Neri Marcorè e Alessandro Marzo Magno, di esplorare, attraverso due mostre, diecimila anni di coltivazione del riso e gli aspetti più innovativi della sana alimentazione, o di ascoltare un concerto a base di ortaggi suonato dalla Vegetable Orchestra. Mentre al pubblico più giovane è rivolta la sezione dei laboratori, dove imparare divertendosi e mettendo alla prova la propria fantasia. Inoltre, novità dell’edizione 2018 sarà il mercato dei piccoli artigiani e vivaisti, uno spazio in cui dialogare con chi coltiva, trasforma, crea e studia, per scoprire la scienza dietro tradizione, innovazione e arte. Capitale Italiana della Cultura nel 2016 e Regione Europea dell’Enogastronomia nel 2017 (assieme a Bergamo, Brescia e Cremona), Mantova si conferma teatro ideale per l’organizzazione di un festival dal respiro internazionale.

Tra i luoghi cittadini coinvolti dalla manifestazione ci sono il Broletto (sede del quartier generale dell’evento), il Teatro Scientifico Bibiena (incontri e spettacoli), la Loggia del Grano (incontri), la Sala delle Lune e dei Nodi (incontri), Piazza Mantegna (presentazioni di libri), Piazza Leon Battista Alberti (mostre, laboratori e il mercato dell’artigianato agricolo), Piazza delle Erbe (il bookshop), Piazza Concordia (laboratori), Piazza Marconi (laboratori), Via Goito (esposizioni), il MAMU – Mantova Multicentre (incontri), Santa Maria della Vittoria, che ospita la mostra sul riso, il Cinema del Carbone (proiezioni) e l’area protetta del Parco Regionale del Mincio, dal lago Superiore ai dintorni.

Si parte venerdì 18 con La scienza nel piatto: nutrizione e salute, question-time in cui due
esperti e una giornalista rispondono ad ogni curiosità del pubblico su diete e cibo (ore 11, Loggia
del Grano). Da una prospettiva medica saranno condotti gli incontri in Piazza Mantegna di Lucilla
Titta, ricercatrice all’Istituto di Oncologia di Milano (sabato 19, ore 15.30) e Antonio Moschetta,
medico e ricercatore AIRC (domenica 20, ore 17.45) che approfondiranno gli stretti legami tra
attenzione a tavola e benefici per la salute, mettendo in campo studi e risultati di ricerche.

Scegliere i giusti alimenti è dunque fondamentale ma quanto di ciò che mangiamo ha davvero tutte
le proprietà di cui siamo convinti? Si farà chiarezza domenica 20: mentre alla Loggia del Grano
Renato Bruni e Daniele Del Rio aiutano i consumatori a distinguere tra Superfrutti, Fantafrutti e
Tuttifrutti (ore 10.45) Dario Bressanini e Renato Bruni svelano al Teatro Bibiena Tutto quello che
avreste sempre voluto sapere sullo zucchero (ore 14.30). Croce e delizia di tutte le persone attente
alla linea, questa è solo una delle sostanze di cui si approfondiranno gli effetti sul corpo umano
perché, sempre al Teatro Scientifico Bibiena, sarà il divulgatore scientifico Alessio Perniola a
raccontare cosa succede all’organismo prima, durante e dopo una sbornia (sabato, ore 10).

Intorno al cibo esistono infiniti pregiudizi, luoghi comuni, false credenze: davvero il pesce fa bene
alla memoria e mangiare la pasta di sera fa ingrassare? Domenica 20 maggio alle 12 al Teatro
Scientifico Bibiena, nell’incontro 99 idee sbagliate su cosa e come mangiamo, Marcello Ticca, uno
dei massimi esperti italiani di alimentazione, accompagnerà il pubblico del Festival in un viaggio
attraverso i più consolidati luoghi comuni che riguardano il piacere quotidiano del mangiare.
La consapevolezza, però, non passa solo da qui: anche la lettura delle etichette che avvolgono le
confezioni alimentari è un fattore fondamentale e, in caso di poca familiarità con sigle e diciture,
fuorviante.

Per essere preparati e sapere sempre Cosa metto nel carrello appuntamento domenica
20 alle ore 15.30 in Piazza Mantegna, dove due esperte di “Altroconsumo” passeggeranno tra il
pubblico munite di un carrello pieno di prodotti raccontando cosa si nasconde dietro ai numerosi
slogan stampati sulle confezioni, e mettendo anche alla prova le abilità da detective e le
conoscenze dei loro interlocutori. E se ci trasferissimo oltre Oceano, sarebbe lo stesso? Michele
Fino ci guida tra le divergenze e le convergenze in materia di etichettatura, abbracciando così
bisogni dei consumatori e interessi dei produttori (sabato 19, ore 18.45, Loggia del Grano).
E non finisce qui, perché oltre il “contenuto” delle informazioni riportate sugli involucri, anche il
materiale dell’involucro va analizzato: Stefano Bertacchi e Marco Ferrari mettono Le mani nel
sacchetto e insegnano a distinguere plastica e bioplastiche, facendo luce su impatti e produzione
(sabato 19, ore 18.30, Piazza Mantegna).

Le maglie della scienza e dell’attualità si fanno ancora più strette quando l’alimentazione si lega
alla coltivazione e ai suoi strumenti, come nel caso dei cibi transgenici: a fare un punto sul mais
OGM, arriva il team degli scienziati (Laura Ercoli, Elisa Pellegrino, Marco Nuti, Pierdomenico
Perata) che hanno contribuito a un’importante studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports,
ripreso dai media di tutto il mondo e al centro di molte discussioni (sabato 19, ore 16.30, Loggia
del Grano). Polemiche accese anche per l’utilizzo del glifosato, uno dei diserbanti più utilizzati, al
centro del dialogo tra Roberto Defez, Deborah Piovan, Donatello Sandroni moderati da Daniela
Ovadia (domenica 20, ore 17, Teatro Scientifico Bibiena).

Infine, riflettori accesi sulle relazioni tra cibo, scienza e legge: quali sono le conseguenze della
separazione tra diritto e tematiche scientifiche? È questo il giunto cardanico dell’incontro
dell’avvocato e scrittore Luca Simonetti (sabato 19, ore 14.45, Piazza Mantegna) ed è anche uno
degli aspetti toccati da Achille Schiavone e Silvia Cerolini, che indagano il mondo dei mangimi
tra alimentazione e legislazione (sabato 19, ore 17.45, Piazza Mantegna), e dall’agronoma e
giornalista scientifica Alessandra Biondi Bartolini, al Food&Science per approfondire i passi in
avanti fatti in campo enologico (domenica 20, ore 11.45, Piazza Mantegna).

A completare il quadro dei legami che interessano scienza, cibo e attualità, gli appuntamenti con
la rassegna stampa di sabato e domenica alle 9.30 alla Loggia del Grano: insieme agli ospiti del
Festival e con il coinvolgimento di scienziati, agricoltori, giornalisti e divulgatori, un appuntamento
per affrontare informati le giornate del Festival.