martedì 10 luglio 2018

Premio Oiv della letteratura vitivinicola, ex equo a l'Italia dei Vitigni di Cotarella e al Manuale di Potatura di Marco Simonit

Il Premio Oiv 2018 nella sezione Viticultura è stato assegnato ex equo a Riccardo Cotarella con il libro “Vinifera - l’Italia dei Vitigni” e Marco Simonit con la "Guide pratique de la taille guyot – Prévenir les maladies du bois’. Ad assegnare i premi la giuria internazionale dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e de Vino, riunitasi a Parigi lo scorso 5 luglio. La cerimonia di premiazione si terrà in ottobre a Parigi.




Un premio ex equo all'edizione 2018 del Premio OIV, che va nelle mani di due dei più influenti attori della vitivinicoltura italiana: Riccardo Cotarella e Marco Simonit, entrambi premiati, come ha tenuto a sottolineare il direttore generale dell’Oiv, Jean-Marie Aurand, “Per il contributo dato alla promozione dell’immagine e della cultura del vino”.

E' considerato un vero e proprio ‘Premio Nobel della letteratura vitivinicola’ quello istituito dall'Organizzazione Internazionale della Vigna e de Vino che, come ogni anno, attraverso una giuria internazionale, premia le 10 alle migliori opere, tra le categorie stabilite relative al settore vitivinicolo, pubblicate nel corso dei due anni precedenti per le quali gli autori o gli editori hanno proposto la candidatura.categorie stabilite e relative al settore vitivinicolo.

Il libro “Vinifera - l’Italia dei Vitigni” di Riccardo Cotarella ed edito da Assoenologi è il frutto dell'opera di numerosi enologi, ricercatori, professori universitari, esperti e storici della vite e del vino, nonché di tutti i componenti del Consiglio di amministrazione di Assoenologi, che hanno lavorato per dare ai professionisti del settore uno strumento unico e completo sui più rappresentativi vitigni italiani, utile per il loro lavoro, ma anche per la loro cultura del territorio, ma nello stesso tempo il volume, forte di oltre 400 pagine, complete di immagini, foto e tabelle, si rivolge a tutti gli appassionati che vogliono arricchire le proprie conoscenze sul patrimonio viticolo italiano.

I testi sono tratti da quanto pubblicato sui numeri de “l’Enologo”, a partire dal gennaio 2014. I lavori originali sono stati rivisitati in un’ottica di semplificazione e armonizzazione, integrandoli nelle parti mancanti. Il libro costituisce un’opera unica nel suo genere, poiché alla base ha un’ottima ricerca aggiornata alla luce delle più recenti indagini, come quelle sul Dna. È suddiviso in due parti. La prima riporta un’introduzione al lavoro svolto a cura di Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi; un capitolo di Attilio Scienza sul paesaggio vitivinicolo italiano, e un contributo di Enzo Vizzari sul rapporto tra cibo, vino e paesaggio. Protagonisti delle successive 400 pagine trentadue vitigni simbolo del territorio italiano.

La "Guide pratique de la taille guyot – Prévenir les maladies du bois’, edito da France Agricole GFA è sostanzialmente la versione francese del “Manuale di potatura della vite: Guyot”, edito da Edizioni L’Informatore Agrario, un manuale multimediale firmato da Marco Simonit per una potatura “ramificata” della vite con allevamento a Guyot, una tra le forme di allevamento della vite più diffuse al mondo. La guida spiega passo dopo passo il rivoluzionario Metodo Simonit&Sirch, applicato in oltre 130 aziende italiane ed europee che, forte di oltre vent’anni di studio e applicazione nei vigneti di Italia ed Europa e del consenso ottenuto da istituti di ricerca internazionali e da decine di grandi aziende italiane e straniere che lo hanno scelto per salvaguardare il loro patrimonio viticolo, è stato codificato per la prima volta in questa pubblicazione che diventa uno strumento pratico e del tutto innovativo di formazione, rivolto sia ai professionisti sia ai semplici appassionati di verde e natura, che desiderano imparare a potare la vite. Il Metodo Simonit&Sirch, che in questo libro è applicato alla potatura a Guyot, rivoluziona radicalmente il concetto di spazio che la vite deve avere a disposizione per crescere, dato che le permette di svilupparsi non solo verticalmente, in altezza, ma anche orizzontalmente, sfruttando anche lo spazio orizzontale fra una pianta e l’altra. Si fonda su 4 regole base che possono essere applicate universalmente: permettere alla pianta di crescere con l’età, di occupare spazio col fusto e con i rami; garantire la continuità del flusso linfatico; eseguire tagli di piccole dimensioni sul legno giovane, poco invasivi; utilizzare la cosiddetta tecnica “del legno di rispetto” per allontanare il disseccamento dal flusso principale della linfa. Tutto ciò viene insegnato con dovizia di dettagli nel Manuale, strumento innovativo per la formazione del personale e per la tutela del patrimonio viticolo.

Nel corso degli anni l’aumento del numero di opere pervenute alla Giuria per i Premi dell’OIV è legato non solo all’ampliamento su scala mondiale della bibliografia relativa alla vite e al vino da parte di numerosi autori, ma è anche dovuto all’importanza di un riconoscimento internazionale attribuito alla Premi dell’OIV : un punto di riferimento in un settore in costante movimento e in pieno sviluppo.

Qui troverete tutte le opere premiate