venerdì 3 agosto 2018

"THE APULIAN LIFESTYLE PER UNA LUNGA VITA FELICE”, la Biodinamica nuovo modello per lo stile di vita pugliese

”THE APULIAN LIFESTYLE PER UNA LUNGA VITA FELICE” è il titolo della delibera della Regione che ha riconosciuto il metodo agricolo biodinamico nuovo modello per lo stile di vita pugliese.



Si è svolta lo scorso 28 luglio a Gallipoli l’inaugurazione dell’evento di promozione turistica e territoriale, Puglia Golosa – Terra bella tutto l’anno, che in questa prima edizione ha ospitato il Progetto Apulian Life-Style con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze della Puglia, rendendola una meta attrattiva e creando una rete fra produttori e consumatori.

Il metodo agricolo biodinamico è capace di incrementare equilibri ambientali e vantaggi nutrizionali per la salute e può costituire una valida attrattiva e un’opportunità per un territorio che voglia connotarsi per uno stile di vita di qualità e rafforzare in tal senso la propria identità nell’immaginario collettivo diffuso. Per questo prevede lo sviluppo di una rete biodinamica della qualità alimentare della Puglia, indicata tra le azioni da realizzare. La Puglia quindi prende una posizione chiara su quale sia il modello di bioagricultura cui tendere e l’auspicio di tutti i biodinamici italiani è che anche le altre regioni seguano il suo esempio.

Apulian Lifestyle, il progetto della Presidenza della Regione Puglia coordinato dal dr. Felice Ungaro – in collaborazione con il Centre International de Hautes Etudes Agronomiques Méditerranéennes di Bari (CIHEAM), l’AReSS, Agenzia Regionale per la Salute e il Sociale, l’ARTI, Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione e Dipartimento Interdisciplinare di Medicina e la Sezione di Scienze e Tecnologie di Medicina di Laboratorio dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari – punta alla valorizzazione dello stile di vita pugliese, del suo impatto positivo sugli aspetti salutistici, ambientali e socio-economici del territorio e del valore della Dieta Mediterranea.

Al convegno di apertura su Lifestyle e Alimentazione, insieme ad altri autorevoli rappresentanti del mondo delle istituzioni e della ricerca, tra cui il governatore della regione Puglia Michele Emiliano, è stato invitato a intervenire anche il Presidente dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica Carlo Triarico che ha parlato di “L’agricoltura biodinamica per Apulian Life-Style” citando studi scientifici che dimostrano l’alta qualità dei prodotti biodinamici.

Estratto dalla Delibera della Regione Puglia n.132 del 2018 “THE APULIAN LIFESTYLE PER UNA LUNGA VITA FELICE” pagg 33-36

(…) LA RETE BIODINAMICA DELLA QUALITÀ ALIMENTARE DELLA PUGLIA

L’agricoltura biodinamica è la forma originaria dell’agricoltura biologica. Fondata all’inizio degli anni Venti del secolo passato, ha iniziato a diffondersi in Italia dai primi anni Trenta e dato vita al settore del biologico. L’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, che raccoglie i produttori e gli esperti del settore, è un ente riconosciuto dallo Stato, operante in Italia da più di Settanta anni e conta aziende socie in ogni regione del Paese.

SEDE – ITINERANTE NEI CAPOLUOGHI DELLA REGIONE

L’agricoltura biodinamica è normata all’interno dei regolamenti europei della bioagricoltura. Le aziende sono sottoposte al regime di controllo UE per il biologico e si assoggettano a ulteriori controlli per i più restrittivi standard biodinamici. Il Ministero dell’Agricoltura ha istituito, lo scorso anno, un comitato ministeriale permanente per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica e promosso bandi in tal senso.

L’agricoltura biodinamica è considerata dai consumatori del Nord e soprattutto in Centro Europa, il livello d’eccellenza dell’agricoltura biologica. Come tale registra da tempo una domanda superiore all’offerta. Il mercato dei prodotti da bioagricoltura è, in generale, in costante aumento da anni e il trend di incremento del fatturato, con percentuali annue a due cifre, è considerato un fattore che resterà costante nei prossimi anni.

Recenti ricerche scientifiche hanno documentato una connessione tra metodi di coltivazione e qualità nutrizionale degli alimenti. Ad esempio campioni di mele golden, prelevati in Trentino e in Toscana, evidenziano una costante differenza di valori funzionali tra il frutto prodotto in regime di agricoltura industriale e quello ottenuto in regime di agricoltura biodinamica. L’esempio delle mele appare particolarmente pregnante in considerazione di due principali questioni:

1. Il frutto ha assunto un valore simbolico della crisi ambientale e sanitaria all’interno dei territori di produzione intensiva in monocoltura, sottoposti a pervasivi trattamenti con pesticidi. Le aree hanno infatti iniziato a registrare l’allarme e la mobilitazione delle popolazioni residenti e una incipiente messa in crisi della fama ambientale e turistica storicamente riconosciuta a quei territori.

2. La qualità del prodotto alimentare che deriva da un territorio inquinato è non solo compromessa dai residui di sostanze nocive ma, alla luce delle recenti scoperte, ancor più da un ridotto apporto di fattori nutrizionali e funzionali per la nutrizione e la salute.

A fronte di questo appare evidente come un metodo agricolo capace di incrementare equilibri ambientali e vantaggi nutrizionali per la salute, possa costituire una valida attrattiva e un’opportunità per un territorio che voglia connotarsi per uno stile di vita di qualità e rafforzare in tal senso la propria identità nell’immaginario collettivo diffuso.

In Puglia la ricezione e lo sviluppo dell’agricoltura biologica e biodinamica in regione ha avuto una particolare fortuna.

Le maggiori opportunità sono costituite da alcuni fattori di rilievo. Il primo è la ricaduta in termini di salvaguardia ambientale del territorio e di salute dei cittadini. Il secondo è quello del potenziale di incidenza sull’immaginario collettivo, che un incremento della diffusione del metodo agricolo biologico e biodinamico potrebbe avere sulla percezione in Italia e all’estero dello stile e della qualità della vita nella regione Puglia. Un terzo fattore da considerare è l’alta rimuneratività delle produzioni biodinamiche. In particolare le aziende biodinamiche pugliesi si distinguono per una forte propensione all’export, con apprezzamenti particolarmente lusinghieri in termini di costanza delle vendite e remunerazione del prodotto.

Le maggiori minacce sono costituite dalla perdita di riconoscibilità del prodotto esportato come italiano che, se apporta buona remunerazione, ha scarse ricadute sull’immagine della regione. A questo si affianca la scarsa disponibilità di un prodotto di alto valore funzionale per la popolazione residente, che non beneficia dei vantaggi per la salute apportati dai suoi prodotti. Infine occorre registrare l’esigenza di un incremento quali quantitativo della messa in rete attiva delle aziende di produzione, commercializzazione e trasformazione. Il rafforzamento di tale rete permetterebbe una conseguente radicazione e diffusione delle relazioni di queste con il territorio e l’offerta diffusa alla popolazione residente e alla popolazione turistica, tale da poter incidere più capillarmente sulla vita della Regione. La messa in rete delle aziende agricole, la disponibilità di prodotto di alto valore nutrizionale e ambientale in scuole, ospedali, mense, ristoranti e negozi sul territorio pugliese, con la segnalazione di questa rete attiva, sarebbe facilmente efficace, specie se accompagnata da uno studio sugli effetti e da una narrazione che renda facilmente riconoscibile la regione Puglia su questo risultato.

Articolazione delle attività

Area Lifestyle: presentazione di modelli e stili di vita utili a mantenere un “buono stato di salute” e attività legate alla cosiddetta “mobilità dolce” che unisce scoperta del territorio e attività fisica attraverso percorsi podistici e cicloturistici.

Area Workshop: previsti quattro incontri (Bari, Brindisi, Foggia e Lecce) con relativi interventi di narrazione e comunicazione (carta stampata, riviste, siti e via web) della realtà presenti e quelle in via di trasformazione sul territorio regionale. Obiettivo la realizzazione di un “kit dell’agricoltura biodinamica”  per l’attivazione di percorsi di questo tipo in altri territori.

Area tipical local: definire ed attivare una rete di realtà agricole e di offerta sarà utile per incentivare la diffusione delle aziende, il loro concorso per uno standard comune di qualità, la diffusione capillare dei prodotti e la loro disponibilità alla popolazione. La costituzione di una rete di 10 aziende modello di riferimento in Regione, a ciò affiancare un gemellaggio con alcune aziende italiane di eccellenza volto al sostegno della loro produzione e capacità, individuare linee di produzione e valorizzarle, inserire e proporre tali linee di produzione in alcune espressioni del tessuto sociale e produttivo della regione Puglia.

Area Laboratori didattici: articolata in laboratori di formazione ed informazione rivolte a:

– le scuole al fine di promuovere l’attenzione verso i corretti stili di vita, la dieta mediterranea sostenibile pugliese, la produzione agricola biodinamica e la salute.

– i cittadini non utilizzatori e diffidente della tecnologia sull’utilizzo dei dispositivi mobili collegati ad internet e sui servizi web presenti nei portali istituzionali della Regione Puglia

– le figure professionali sanitarie dello specifico territorio attraverso il programma di formazione sulla dieta mediterranea sostenibile pugliese.

Area “Temporary Coworking”: luogo di contaminazione tra ricerca ed innovazione, spazio aperto e condiviso destinato a startup e realtà consolidate espressione dell’economia locale in cui promuovere idee, visioni, fabbisogni ed esperienze per la tutela della salute e la promozione del territorio.

Area MEDIcuCina: sessioni di showcooking finalizzate alla preparazioni e alla degustazione di piatti rappresentativi della dieta mediterranea sostenibile pugliese legati alla promozione della salute.

Area Info Apulian Lifestyle: informazione sul progetto Apulian Lifestyle e sulle attività in via di sviluppo. (…)